L’ultima dei Cinque Stelle. Il consigliere comunale di Ragusa Gulino: “La Chiesa locale? Come la mafia. Siamo obbligati a pagarle il pizzo”. E scoppia la polemica

L’ultima dei Cinque Stelle. Il consigliere comunale di Ragusa Gulino: “La Chiesa locale? Come la mafia. Siamo obbligati a pagarle il pizzo”. E scoppia la polemica

I Cinque Stelle fanno scoppiare un altro caso. Stavolta, alcuni componenti della maggioranza si scagliano contro la Chiesa locale. Usando epiteti nient’affatto leggeri. Questo il testo che il consigliere comunale M5s Dario Gulino (nella foto) ha pubblicato questa mattina sul proprio profilo Facebook. “Ed anche quest’anno il Comune paga 45mila euro di pizzo alle chiese – è scritto senza mezzi termini – per farle tenere aperte. Quindi: il Comune regala il terreno, il Comune paga i lavori di costruzione, il Comune paga le ristrutturazioni, il Comune paga per tenere le porte aperte. Qualcosa non funziona. Sono sempre più convinto che basterebbe togliere il Vaticano dall’Italia per risolvere almeno il cinquanta per cento dei problemi”. Fin qui, dunque, l’intervento del consigliere Gulino che, tra l’altro, oltre a prendersela con la Chiesa, critica, e in maniera dura, ma questa non è una novità, l’Amministrazione grillina retta dal sindaco Federico Piccitto. E poi quando qualcuno, tra i commenti su Facebook, gli chiede di dare spiegazioni, Gulino rincara la dose: “Ragusa è sempre stata obbligata a pagare questo pizzo alle chiese”. Obbligata? “Sì obbligata – prosegue – basta vedere quanto costano annualmente e, poi, vedere quanto guadagnano. Oops, questo non si potrà mai sapere, non si sono mai saputi i guadagni della mafia e quanti beni ha. Figuriamoci se possiamo sapere questo sulle chiese. Ma tanto nessuno si metterà mai contro il Vaticano e per non avere problemi si continuerà a pagare e a sostenere questo sistema”. Una presa di posizione che sta già suscitando, com’era naturale che fosse, polemiche a bizzeffe.

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Categories: Politica, Ragusa

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