Nello Veloce, vicepresidente di FACTA, interviene nella querelle sugli eventi senza accessibilità

Nello Veloce, vicepresidente di FACTA, interviene nella querelle sugli eventi senza accessibilità

Tirato in ballo, con evitabili quanto inutili precisazioni sulle funzioni lavorative al Comune, mi vedo costretto ad intervenire nello sterile dibattito sugli eventi pubblici senza accessibilità.

Peccato non poter identificare l’autore di un comunicato che desta molte perplessità, per le contraddizioni che emergono da una nota che, ora sembra voler dare ragione alle segnalazioni di protesta, ora manifesta irritazione per una realtà, purtroppo, spesso dimenticata ma che è sempre sottoposta a leggi non solo nazionali, ma europee e a convenzioni internazionali alle quali ha aderito il nostro Comune.

Accampare pretese di contatti diretti con l’Associazione sembra una trovata pretestuosa, soprattutto alla luce del fatto che la segnalazione era rivolta all’ente pubblico e non alle singole associazioni.

Del resto dopo tante edizioni nelle quali non si è avuto il minimo segnale di attenzione per le persone con disabilità non vedo perché il nostro Presidente avrebbe dovuto rivolgersi privatamente, o come associazione, in forma preventiva agli organizzatori.

L’essere dipendente comunale, consigliere comunale, organizzatore o semplice associato, non cambia i termini della questione per un disabile, un anziano o una mamma con passeggino che volesse godere di un evento culturale, enogastronomico o, comunque, ricreativo.

Sgombriamo il campo da ogni ipotesi di accuse e di denunce, desideriamo solo evidenziare che non sempre le norme e le leggi vengono osservate, dal momento in cui ci sono.

Se nemmeno si può richiamare il rispetto delle norme, non vedo perché ci si lamenti dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti o dell’evasione tributaria o delle violazioni del codice della strada, che comunque sono anch’esse normate, e per la loro inosservanza ci mostriamo spesso inorriditi.

Ripeto, siamo delusi dalla disattenzione dalla indifferenza del Comune, tante manifestazioni sono facilmente accessibili, se proprio vogliamo un evento che si svolge, esclusivamente, sulle scale, a prescindere da elementari norme di sicurezza, per le quali sarebbe opportuno sentire cosa ne pensano i Vigili del Fuoco, in merito ai requisiti di evacuazione previsti in merito, non sembra proprio quanto di più accessibile possa esistere.

Vorrei evitare altre considerazioni sull’accaduto, anzi inviterei il Comune e gli organizzatori a continuare sulla strada intrapresa, nel caso volessero porre rimedio ad una situazione imbarazzante, perché visti i toni della risposta e la peregrina ipotesi avanzata di una accessibilità parziale come concessione alla protesta, sono certo che le persone con disabilità che avessero voluto avere il piacere di intervenire all’evento potrebbero essere ulteriormente discriminati da ulteriori commenti sconvenienti come quelli che si sono letti sui social a difesa dell’evento, al disopra di ogni norma e anche delle leggi del buon senso.

Chiedo scusa, anzi, se abbiamo disturbato le fasi organizzative, ma una cosa mi preme personalmente, che un evento pubblico, deve essere comunque tutto fruibile a tutti, indistintamente, e nel caso specifico, sono sempre disponibile a qualsiasi tipo di confronto in loco, dove sarei felice di verificare il tanto declamato evento accessibile, dove, in fase preparatoria, non ho visto ombra di soluzioni progettuali finalizzate alle persone cieche, o a persone con deficit alimentari, o con intolleranze o allergie alimentari e quanto altro…..
Nello Veloce

Categoria: Attualità

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