Lo strano caso del PTE di Chiaramonte Gulfi

Lo strano caso del PTE di Chiaramonte Gulfi

La notizia ha messo in agitazione: il PTE di Chiaramonte Gulfi rischia di chiudere e di diventare soltanto una postazione medicalizzata. La notizia è stata appresa dalla Gazzetta Ufficiale e poi diffusa da Spazio Chiaramonte tramite facebook. Secondo quanto riportato sulla gazzetta ufficiale dell’8 febbraio, con decreto dell’Assessore alla Salute dell’11 Gennaio 2019, otto Presidi Territoriali di Emergenza (PTE), tra cui quello di Chiaramonte Gulfi, sono stati ritenuti a basso impatto e per questo è stata prevista la loro trasformazione in postazioni medicalizzate entro il 31 marzo 2019. Oltre a quello di Chiaramonte, i presidi interessati sono quelli di Scaletta Zanclea, Messina Sud, Torregrotta, Falcone e Scoglitti. Immediata la replica del sindaco di Chiaramonte, Sebastiano Gurrieri, sempre tramite facebook, che ha precisato: “Già nell’ultima Conferenza dei Sindaci sul tema sanità, tenutasi lo scorso 28 gennaio 2019, ho evidenziato al Commissario Aliquò l’erroneità del provvedimento regionale, già annunciato nei contenuti nel “Documento metodologico per la riorganizzazione del Sistema di emergenza della Regione Sicilia”, trasmesso al Ministero della Salute da parte dell’Assessorato della salute, in cui si programmava proprio il riordino e la riduzione delle strutture complesse nel caso di casistiche inferiori ai 6.000 passaggi annui.
Ho evidenziato al Commissario Aliquò come la classificazione del P.T.E. di Chiaramonte Gulfi di presidio a c.d. “basso impatto” – valutazione espressa anche con riferimento al presidio attivo a Scoglitti – risultava del tutto inappropriata oltrechè errata, anche in ragione di una inesatta contabilizzazione dei c.d. parametri aggiuntivi fissati dalla Regione.
In sede di Conferenza dei Sindaci, il Commissario in persona ha preso contezza dell’erronea valutazione effettuata in precedenza e della funzione strategica del P.T.E. di Chiaramonte che supera abbondantemente i 6.000 passaggi annui, anche in ragione del servizio prestato ai Comuni limitrofi, impegnandosi personalmente a riferire all’Assessore alla Sanità i dati attendibili forniti così da poter procedere alla riclassificazione del presidio di Chiaramonte Gulfi”.
Da una parte, il decreto della Gazzetta Ufficiale e dall’altra, le rassicurazioni del sindaco il quale precisa che si tratterebbe di un mero errore, già opportunamente segnalato. Sta di fatto che ieri alcuni deputati regionali hanno diffuso note stampa in cui si mettono a disposizione e in cui dichiarano di vigilare sulla questione. Ed è anche vero che al momento l’Asp di Ragusa non ha espresso una posizione ufficiale.
Anche noi, d’altra parte, vigileremo e daremo contezza di quanto si verificherà in futuro.

Categoria: Attualità

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