Oggi in città si celebra la giornata conclusiva dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista a Ragusa. Una giornata carica di fede, emozioni e tradizione. Un evento che riesce a unire la spiritualità alla partecipazione collettiva, coinvolgendo l’intera città e numerosi fedeli provenienti anche da fuori.

La giornata si è aperta con il solenne pontificale presieduto dal vescovo della diocesi di Caltanissetta, mons. Mario Russotto (nella foto sopra). Durante l’omelia, mons. Russotto ha rivolto parole intense, invitando i fedeli a una profonda riflessione interiore: “Giovanni Battista ci invita a prendere posizione, innanzitutto dentro la nostra anima, a capire se possiamo andare avanti con l’ipocrisia che ci vede vivere a compartimenti stagni, il Vangelo da una parte, il quotidiano dall’altra. Dobbiamo ritrovare l’osmosi e l’armonia di un Vangelo senza soluzione di continuità con la vita. Giovanni ha avuto il coraggio di dire a chi governava ‘Non ti è lecito’”. Un richiamo forte all’autenticità della fede e all’impegno personale nella vita quotidiana.

Nel pomeriggio, alle 17,30, si terrà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile, accompagnata dai canti della corale San Giovanni Battista diretta dal maestro Giovanni Arestia.
L’atmosfera si farà ancora più vibrante alle 18,15 con l’arrivo in piazza San Giovanni dei corpi bandistici “Città di Ragusa” diretti dal maestro Giacomo Antonio Palermo, “Alessandro Scarlatti” di Chiaramonte Gulfi con il maestro Sebastiano Gurrieri e “Giacomo Rossini” di Pedalino diretto dal maestro Gianfilippo Pollicita.

Alle 18,30, tra il suono festoso delle campane, il lancio di volantini colorati e lo scoppio dei fuochi d’artificio, prenderà il via la solenne processione dell’Arca santa e del simulacro di San Giovanni Battista. Oltre ai corpi bandistici “San Giorgio Città di Ragusa” e “Alessandro Scarlatti”, partecipano il vescovo La Placa, le autorità civili e militari, i canonici del capitolo della cattedrale, il clero, i religiosi, le religiose, i cavalieri del Santo Sepolcro e una folla di fedeli.
Il percorso attraverserà le vie principali della città: corso Italia, via F. Schininà, via Odierna, via Paolo Leni Spadafora, via Sant’Anna, via Mario Rapisardi, corso Vittorio Veneto fino al ritorno in piazza San Giovanni. Qui mons. Giuseppe La Placa rivolgerà il tradizionale saluto ai fedeli, seguito dall’atto di affidamento a San Giovanni Battista.
Dopo l’ingresso del simulacro in cattedrale, la celebrazione eucaristica delle 22,30, presieduta dal parroco, il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato, segnerà l’ultimo momento liturgico della giornata.
A mezzanotte, un emozionante spettacolo pirotecnico sul ponte San Vito, curato dalla “Pirotecnica Iblea” di Lorenzo Massari, concluderà degnamente i festeggiamenti, illuminando il cielo di Ragusa e i cuori dei presenti, tra applausi e sguardi rivolti al cielo in segno di gratitudine e speranza.