Navi “sospette” nel Mediterraneo. Un Atr P-72A dell’Aeronautica militare italiana ha condotto una operazione di sorveglianza marittima nel Mediterraneo nel giorno di Capodanno. Partito dalla Sicilia, il pattugliatore ha sorvolato un ampio arco tra la costa italiana, Malta e le acque al largo della Tunisia, un corridoio che negli ultimi giorni ha attirato maggiore attenzione a causa di alcuni movimenti insoliti di navi commerciali.
Nel corso della missione, l’aereo spia P-72A ha intercettato e monitorato due imbarcazioni considerate sospette. La prima era la nave cargo Ariadne (IMO 9397547), battente bandiera russa. Secondo i dati di tracciamento disponibili, citati da “Itamilradar”, l’aereo italiano ha orbitato attorno alla nave per un periodo prolungato.
“Si tratta di un profilo di volo tipicamente associato a un’identificazione dettagliata, una classificazione e un monitoraggio delle attività piuttosto che a un semplice sorvolo. Questo tipo di comportamento suggerisce un’attenzione deliberata alla comprensione dello stato, della rotta e del potenziale ruolo della nave all’interno di schemi di traffico marittimo più ampi” spiegano gli analisti.
Il pattugliamento si è diretto successivamente verso ovest per un’altra nave che ha destato parecchio interesse, la petroliera Seasons I (IMO 9308950), battente bandiera camerunense. Il sospetto è che sia collegata alla “flotta ombra” russa. Negli ultimi mesi, tali navi hanno attirato sempre più l’attenzione dei membri della Nato e dei paesi partner, soprattutto in aree strategicamente sensibili come il Mediterraneo, dove le rotte energetiche e le rotte commerciali si sovrappongono.
La missione arriva in un momento in cui la sorveglianza marittima nel Mediterraneo si è intensificata parecchio. Le ultime nel giorno di Natale e il 23 dicembre, con il pattugliatore Atr P-72A dell’Aeronautica Militare che era decollato per seguire i movimenti dei sottomarini russi, probabilmente del Krasnodar, che si ipotizza stia attraversando il Canale di Sicilia. Il volo del pattugliatore nel giorno di Capodanno sottolinea il ruolo centrale dell’Italia nel monitoraggio di uno dei crocevia marittimi più esposti d’Europa.










