In una domenica pomeriggio che resterà certamente nella memoria della città, Ragusa ha accolto con entusiasmo e partecipazione l’inaugurazione dell’opera “Il percorso della vita”, realizzata dall’artista Salvatore Massari, membro attivo del Centro di aggregazione culturale. I Giardini iblei, per l’occasione, si sono trasformati in un teatro a cielo aperto, dove cittadini, appassionati d’arte e istituzioni si sono ritrovati per celebrare una scultura che si candida a diventare nuovo simbolo della comunità.
“Il percorso della vita” non è soltanto una scultura, ma un racconto tridimensionale che accompagna chi la osserva in un viaggio attraverso le fasi dell’esistenza. Come sottolineato dall’artista Massari, le prime rampe rappresentano infanzia e adolescenza, fasi in cui tutto appare possibile, ma che richiedono sostegno e coraggio per essere affrontate. Il passaggio all’età adulta si fa più impervio: i gradini si fanno ripidi, richiedendo attenzione e determinazione per non smarrirsi, mentre nuove alternative – apparentemente più agevoli – si rivelano spesso insidiose, ponendo di fronte a scelte difficili e decisive. È la metafora di una vita fatta di ostacoli, decisioni e rischi, in cui la resilienza diventa la chiave per andare avanti.
La narrazione dell’artista culmina con l’arrivo alla “vetta”, dove la vecchiaia porta con sé sia la consapevolezza della fatica compiuta, sia l’incontro con l’ignoto, rappresentato da un tunnel oscuro. Ma proprio quando il buio sembra prevalere, uno spiraglio di luce si apre, simbolo di quella speranza che, come un filo sottile ma tenace, sostiene l’uomo di fronte al mistero della fine e apre alla fiducia nel domani.
Durante la cerimonia, il sindaco Peppe Cassì e il curatore Amedeo Fusco hanno accompagnato i presenti in una riflessione condivisa sul significato profondo di questa installazione. Fusco ha sottolineato come Massari sia riuscito a condensare, nella materia e nelle forme, il viaggio universale dell’essere umano, fatto di cadute, scelte coraggiose e momenti di sosta: “È un’opera che ci invita a interrogarci sul senso del nostro cammino, ma anche a riconoscere che, nel gioco delle ombre e delle luci della vita, è la speranza a illuminare il futuro. Il percorso narrato da Massari è quello di tutti noi, e la sua arte ci riconcilia con le nostre fragilità, aprendoci alla possibilità di guardare avanti con fiducia”.
La cerimonia ha visto la presenza non solo dell’artista e del curatore, ma anche del vicesindaco Gianni Giuffrida, a testimonianza dell’importanza attribuita a questo gesto di generosità e impegno culturale. Ma non solo. Il consigliere comunale Giovanni Sortino ha fornito un grosso contributo per far sì che tutta l’operazione potesse compiersi. “Il percorso della vita” si inserisce così a pieno titolo nel panorama artistico di Ragusa, portando con sé un invito potente a riflettere sulla nostra identità, sulla forza della resilienza e sul ruolo dell’arte quale motore di crescita collettiva e personale.
In un’epoca in cui spesso si corre senza soffermarsi sul significato delle cose, l’inaugurazione di questa opera rappresenta una vera e propria pausa di riflessione, un’occasione per ritrovare il senso di appartenenza e per riscoprire, come recita un antico detto siciliano, che “l’arte è la voce del cuore e della speranza”.
L’evento non è stato soltanto un appuntamento culturale, ma un momento in cui l’intera città si è riconosciuta nei valori di bellezza, condivisione e coraggio. “Il percorso della vita” rimarrà nei Giardini iblei come testimonianza tangibile di quanto sia importante coltivare la memoria, la speranza e il dialogo tra generazioni attraverso l’arte. Un gesto, quello di Salvatore Massari, che lascia un segno profondo nella storia e nell’anima di Ragusa, destinato a illuminare il cammino di chiunque vorrà fermarsi a contemplarlo.











