Un tranquillo trasferimento serale si è trasformato in un’esperienza da dimenticare per i passeggeri del volo XZ2119 di Aeroitalia, partito ieri sera alle 21 dall’aeroporto di Roma Fiumicino e diretto a Comiso. Quello che doveva essere un semplice viaggio si è rivelato un vero e proprio incubo ad alta quota. Sin dalle fasi iniziali del decollo, l’aereo ha mostrato segni evidenti di difficoltà. Le problematiche nella fase di salita sono state subito percepibili, accompagnate da preoccupanti oscillazioni e da forti rumori metallici che hanno scosso i passeggeri. “Sembrava di essere su una giostra impazzita”, ha dichiarato una passeggera visibilmente scossa dall’accaduto.
Per circa venti interminabili minuti, la cabina è stata teatro di una tensione crescente: cinture di sicurezza che si accendevano e spegnevano in modo intermittente, allarmi acustici e un clima generale di incertezza. Alcuni passeggeri hanno vissuto momenti di forte stress, con crisi di pianto e malesseri legati all’ansia. A peggiorare la situazione, secondo diverse testimonianze, è stata la carenza di informazioni rassicuranti da parte dell’equipaggio. Le comunicazioni si sono limitate a generiche rassicurazioni circa un “guasto tecnico”, senza fornire dettagli in grado di calmare l’agitazione dei viaggiatori.
Nonostante le difficoltà, il comandante e il suo team hanno gestito l’emergenza con grande professionalità, riuscendo a portare l’aereo a destinazione in piena sicurezza. Solo al momento dell’atterraggio all’aeroporto di Comiso i passeggeri hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Al momento, la compagnia Aeroitalia non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’incidente. Le cause del malfunzionamento restano oggetto di indagini approfondite. Intanto, per i passeggeri del volo XZ2119, quella notte nei cieli resterà un ricordo indelebile.










