Ieri il personale della Guardia Costiera di Pozzallo, impegnato in un pattugliamento nelle acque antistanti Cava d’Aliga, ha individuato un peschereccio che effettuava pesca a strascico a una distanza dalla costa inferiore a quanto consentito dalla normativa in vigore. Il divieto di operare sotto costa è finalizzato a salvaguardare le aree di riproduzione e accrescimento delle specie ittiche e a proteggere i fondali marini, particolarmente delicati in prossimità della riva. I militari hanno quindi ordinato al comandante dell’unità di interrompere immediatamente l’attività e di fare rotta verso il porto di Pozzallo per gli accertamenti. Al termine delle verifiche di rito è stata comminata un’ammenda di 3.000 euro per pesca in zona interdetta, con l’applicazione delle sanzioni accessorie: sequestro di circa 17 chilogrammi di pescato e dell’attrezzatura impiegata. Considerata la gravità dell’infrazione, è stata inoltre disposta la penalizzazione a punti sulla licenza di pesca e a carico del comandante dell’unità. Accertata dal servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale l’idoneità al consumo umano, il prodotto ittico è stato confiscato e destinato alla beneficenza. L’operazione rientra nell’attività continuativa di vigilanza del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, volta a contrastare le condotte illegali più impattanti sullo sforzo di pesca e sull’ecosistema marino, con l’obiettivo di garantire lo sfruttamento sostenibile delle risorse, la tutela dell’ambiente e della biodiversità e una concorrenza leale tra gli operatori del settore.









