Tra gli appuntamenti più significativi che la comunità della Ss. Annunziata di Ispica e, in modo particolare, l’associazione cattolica “Don Bosco” dei devoti e portatori del Ss. Cristo con la Croce si preparano a vivere in vista dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, in programma da oggi, sabato 24 gennaio a domenica 1° febbraio, ci sono quelli in programma domani. In attesa, oggi, dell’arrivo dell’Insigne reliquia di Don Bosco, ci si prepara, domenica 25 gennaio, a partire dalle 9, per la raccolta alimentare, in occasione della XXXIII giornata della fraternità, un segnale concreto di carità per aprire le porte alla speranza, che sarà effettuata lungo le seguenti vie: piazza Santissima Annunziata, corso Vittorio Emanuele, Amari, Sant’Ilarione, Ispica, Guerrazzi, F.lli Bandiera, Capri, delle Regioni, D’Annunzio, Venezia, delle Nazioni. E, ancora, Alcantara, Lombardia, Trieste, Molise, Liguria, Salso, Toscana, Sardegna, dello Stadio, papa Giovanni XXIII, Pellico, Bari, Pisa, Bologna. La raccolta alimentare anche lungo le vie Fois, Ruggero Settimo, Leopardi, dei Mille, Raffaello, Roma, Bellini, Scivoletto, corso Garibaldi, piazza Ss. Annunziata.
Nel pomeriggio di domani, alle 19, è prevista la santa messa. Lunedì, invece, alle 17, ci sarà la visita dei giovani dell’associazione Don Bosco alle case di accoglienza anziani della città, con l’Insigne reliquia di San Giovanni Bosco. Martedì 27 gennaio, dopo la santa messa delle 18,30 con la benedizione degli insegnanti e degli educatori, alle 19,30 si terrà un’interessante conferenza sul tema: “Don Bosco presenza politica. Impegno educativo e bene comune del santo dei giovani e riflessione sulla breve presenza dei Salesiani ad Ispica”. Relatori dell’evento saranno don Giovanni D’Andrea, direttore dell’istituto salesiano Sacro Cuore Barriera di Catania ed il prof. Michelangelo Lorefice, docente di Filosofia e Storia presso il liceo “G. Curcio” di Ispica. “In queste giornate – dice il parroco, il sacerdote Manlio Savarino – siamo invitati a contemplare una dimensione profonda e quanto mai attuale dell’opera di Don Bosco: la pace. Don Bosco non è stato un uomo di pace nel senso astratto e teorico, ma un artigiano instancabile di pace concreta, costruita giorno dopo giorno attraverso l’educazione dei giovani. La pace, per don Bosco, non nasce dall’assenza di conflitti, ma dalla presenza di cuori educati al bene. Aveva compreso che un giovane accolto, ascoltato, accompagnato e amato diventa un adulto capace di rispetto, dialogo e responsabilità”.










