La città di Ispica si appresta a vivere con intensa partecipazione i momenti salienti dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, figura cardine per la crescita e l’educazione delle nuove generazioni.
Domani, sabato 31 gennaio, alla basilica della Santissima Annunziata è atteso uno degli appuntamenti centrali: la testimonianza dell’attrice Claudia Koll, che impreziosirà una giornata pensata per coinvolgere fedeli, cittadini e soprattutto i giovani nel solco della tradizione salesiana.
Il programma prenderà avvio alle 8 con l’apertura della basilica, lo sparo di colpi a cannone e il festoso scampanio. Alle 10 è prevista l’esposizione del Santissimo Sacramento e l’adorazione eucaristica; alle 11 il momento di preghiera “Contemplare l’Eucaristia con lo sguardo di Don Bosco”, seguito a mezzogiorno dalla recita dell’Angelus e dalla benedizione eucaristica.
Nel pomeriggio, alle 15, l’accoglienza dei ragazzi con l’iniziativa “Tu si que..sales”: un pomeriggio di animazione e oratorio che riunirà i giovani della catechesi vicariale e culminerà con la tradizionale “merenda salesiana” a base di panini e mortadella, segno di condivisione e fraternità in linea con l’attenzione ai più piccoli cara a Don Bosco.
Alle 18.30 si terrà la solenne celebrazione liturgica presieduta dal parroco, don Manlio Savarino, animata dal coro Jubilate Deo e con la partecipazione dell’Associazione cattolica Don Bosco e dei ragazzi dell’Acr.
A seguire, alle 19.30, il pubblico potrà ascoltare la testimonianza di Claudia Koll, attrice e donna di fede, che racconterà il proprio cammino di conversione e l’attualità del messaggio di Don Bosco per le nuove generazioni. La presenza di un volto così significativo conferma la portata universale della spiritualità salesiana e offre alla comunità un’importante occasione di riflessione.
Le celebrazioni si inseriscono in un percorso già avviato nei giorni scorsi con l’incontro “Don Bosco: presenza politica e sociale”, che ha coinvolto educatori, amministratori e cittadini, evidenziando l’incidenza concreta del carisma salesiano nel tessuto sociale ispicese: promozione della solidarietà, cittadinanza attiva e cura dei più fragili.

Particolarmente rilevante, alla presenza di don Giovanni D’Andrea, direttore dell’Istituto salesiano Sacro Cuore Barriera di Catania, e del prof. Michelangelo Lorefice, docente di Filosofia e Storia al liceo “G. Curcio” di Ispica, è stata la presentazione di inediti documenti storici che attestano la presenza salesiana in città tra il 1945 e il 1951. Custoditi nell’Archivio generale salesiano e trasmessi alcuni anni fa alla basilica dell’Annunziata su richiesta del parroco, tali materiali raccontano l’evoluzione di una comunità capace di interpretare i bisogni educativi, culturali e spirituali del territorio, divenendo punto di riferimento per intere generazioni.

È stato inoltre mostrato un documento con la firma autografa di Don Bosco, che prova come già nel 1880 il parroco prevosto della basilica Ss. Annunziata, il canonico Corrado Vaccaro, fosse annoverato tra i cooperatori salesiani. Sebbene nel 1951 i salesiani abbiano lasciato Ispica per il venir meno del sostegno della nobiltà dell’epoca, l’impronta del loro operato rimane profonda: giunsero in città personalità di primo piano del mondo salesiano che ne segnarono una vera svolta.
In un tempo in cui la memoria condivisa appare cruciale, la festa di San Giovanni Bosco si configura per Ispica come un momento di unità e rinnovata consapevolezza. Occasione preziosa per rinsaldare il senso di appartenenza, perpetuare i valori salesiani e offrire ai giovani nuovi orizzonti di speranza.









