Chi sperava che la carriera del leader democristiano e cuffariano Ignazio Abbate (nella foto) fosse terminata dovrà forse ricredersi. Non è un mistero la sussistenza di un rapporto forte tra Luca Sammartino e Totò Cuffaro. E non è solo un rapporto personale, ma un rapporto politico costruito nel tempo, coltivato su interessi comuni. Cuffaro aveva già intravisto la possibilità di una crescita del partito a livello nazionale tramite la Lega. In fondo la Lega nasce per mettere insieme le esigenze di autonomia dei territori e la Dc di Cuffaro altro non è se non un partito regionale.
Quanto vale, o sarebbe meglio dire quanto valeva in termini percentuali su scala nazionale? Non meno di un punto percentuale, forse qualcosa in più. Capite bene che l’1,5 % su scala nazionale quando si compete testa a testa farebbe gola a tanti.
Da oltre un anno è partita dunque la corsa all’accaparramento dei cespugli di destra e di sinistra. Fratelli d’Italia corre a prendere i resti di Noi Moderati di Lupi, che comunque hanno mostrato di avere numeri nelle regioni del Sud. Forza Italia ci ha provato con l’Udc di Cesa, ma insieme all’età dei leader aumentano anche i problemi. Di recente Marina Berlusconi, proprietaria del logo, e detentrice per conto della famiglia, delle strategie future del partito, ha puntato gli occhi su Azione, gruppo centrista, che a sinistra non ha trovato residenza per via della politiche illogiche di una Sinistra sempre più lontana dalle esigenze di un ceto medio e sempre più vicina al populismo dei Cinque stelle & soci. E la Lega? La Lega si rafforza con quel che resta della Dc di Cuffaro, con i fuoriusciti di Forza Italia in Calabria e Campania, e altre risorse autonomiste che in giro per l’Italia, Paese dei mille volti, germogliano fiorenti.
A questo punto la declinazione sulla provincia di Ragusa è molto semplice: Abbate candidato alle regionali, con la possibilità anche di spuntarla per un seggio alle nazionali, Fidone sindaco di Acate che lo segue a ruota, con l’aspettativa di candidarsi alle regionali, Gaetano Mauro, che è stato già nei ranghi di Sammartino per le Europee, ed ha organizzato per lui alcuni incontri, e che nei giorni scorsi ha postato sui social foto che lo ritraggono con Rossana Caruso, fedelissima di Ignazio Abbate, rivendicherebbe la guida del partito leghista sul Comune di Ragusa, da dove parte la scalata per la sua candidatura a sindaco del capoluogo.
La provincia di Ragusa ha 4 seggi per le regionali. I primi tre seggi sarebbero accaparrati da Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Forza Italia. Ne resta uno che vede due competitor a destra e due a sinistra, dunque un seggio per 4 pretendenti. Il partito di Ismaele La Vardera, Controcorrente, che al momento ha come leader Buscemi, fuoriuscito dal gruppo di Cateno De Luca, approfitta del medioevo politico di governo della giunta regionale per aumentare le sue possibilità. Il movimento Cinque stelle di Stefania Campo, che mantiene i suoi numeri, ma potrebbero non bastare, il Movimento per l’Autonomia di Lombardo che la volta scorsa ha preso poco più di mille voti, e che adesso potrebbe contare su forze nuove, ed infine la Lega di Luca Sammartino che con Abbate, Fidone, tutto il gruppone storico, l’aggiunta di Gaetano Mauro, è il partito più accreditato per l’attribuzione del quarto seggio. Esiste inoltre una ragionevole possibilità che anche Orazio Ragusa, che fu candidato nella Lega alle scorse regionali, e che ha avuto un numero di preferenze importanti, possa riavvicinarsi al partito, da cui formalmente non è mai uscito, e contribuire a portare alla Lega il seggio di Ragusa alle regionali. Seguiremo gli sviluppi.










