Si è conclusa nelle prime ore di oggi una complessa operazione di salvataggio nel porto di Pozzallo: 222 persone, tra cui 62 minori, sono state condotte in sicurezza dopo essere state recuperate in alto mare dalla Guardia Costiera.
L’allarme è scattato attorno alle 2, quando è stata segnalata la presenza di un peschereccio in legno sovraccarico e in difficoltà, alla deriva circa 50 miglia a sud-est della costa ragusana.
Dalla Capitaneria di Siracusa è salpata la motovedetta Cp 323, mentre da Pozzallo è partita la Cp 302, entrambe impegnate nell’individuazione del natante.
Rintracciata l’imbarcazione, i militari hanno proceduto al trasbordo dei naufraghi, suddividendoli sulle due unità: la Cp 323 ha imbarcato 71 uomini e 33 minori; la Cp 302 ha accolto 89 uomini e 29 minori di sesso maschile.
Secondo quanto riferito dai sopravvissuti, il gruppo sarebbe partito dalla Libia e avrebbe trascorso due giorni e due notti in mare, esposto al freddo e al moto ondoso.
Lo sbarco è avvenuto poco dopo le 6.30 in condizioni difficili: molti presentavano segni evidenti di ipotermia e le condizioni di un giovane sono apparse particolarmente preoccupanti.
Pur con l’attivazione dei soccorsi, inizialmente nessuna ambulanza era presente in banchina; le prime cure sono state prestate dal personale dell’Usmaf.
Le persone soccorse provengono da Somalia, Egitto, Bangladesh, Pakistan e Palestina, un mosaico di provenienze unito dalla stessa rotta e dalla speranza di raggiungere l’Europa.










