La Sicilia conquista un piazzamento alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti. La premiazione si è svolta a Rimini, nell’ambito di Beer&Food Attraction, nel trentennale del movimento craft italiano e ha visto trionfare Birra dell’Eremo come birrificio dell’anno.
A rappresentare la regione sul podio è Birrificio Tarì, di Modica in provincia di Ragusa, che conquista il bronzo nella categoria dedicata alle birre con uso di frutta (CAT. 36) con Qirat. Un riconoscimento che premia la capacità di interpretare uno stile contemporaneo valorizzando profilo aromatico, equilibrio e identità produttiva.
Il risultato conferma la presenza della Sicilia nel panorama nazionale della birra artigianale, in un contesto competitivo che ogni anno vede confrontarsi oltre 200 birrifici con quasi 1.800 birre in gara provenienti da tutta Italia.
“Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza – dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai –. In un periodo complesso, con i consumi fuori casa in calo che si riflettono sull’intera filiera, questi risultati raccontano una comunità che non arretra. Il taglio delle accise, frutto di un impegno costante portato avanti da Unionbirrai a tutela dei piccoli produttori, ha dato ossigeno al comparto e dimostra che quando le istituzioni ascoltano il settore, le misure possono avere un impatto concreto. Trent’anni dopo il primo fermento del 1996 – aggiunge – celebriamo un comparto maturo, più consapevole e competitivo. Proprio per questo Birra dell’Anno continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità”.










