Nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ragusa ha preso ufficialmente vita Cantiere culturale, il nuovo progetto che vuole trasformare la cultura in un luogo di incontro, crescita e relazione. Non un semplice contenitore di eventi, ma uno spazio vivo, aperto agli artisti e a chi desidera coltivare la dimensione culturale come via per comprendere il mondo e raccontarlo con profondità. Il parroco, don Marco Diara, ha ricordato durante la serata inaugurale di sabato scorso lo spirito che anima l’iniziativa: «Sognavamo da tempo uno spazio in cui la cultura potesse diventare occasione di dialogo e di bellezza condivisa. Un luogo dove arte, musica e letteratura non fossero solo attività, ma strumenti per avvicinare le persone, farle incontrare e farle crescere».
L’inaugurazione ha visto la partecipazione del Lumina Sonora Trio, composto da Fabio Rizza all’arpa, Vincenzo Iacono al flauto e Marina Zago al violino. Un concerto elegante e coinvolgente, accolto con grande calore dal pubblico, che ha rappresentato il primo gesto simbolico di questo nuovo cammino: un momento di bellezza condivisa capace di aprire il Cantiere con armonia, delicatezza e una forte carica emotiva. Cantiere culturale nasce come gruppo parrocchiale dallo sguardo ampio, pensato non solo per la comunità del Sacro Cuore ma per l’intera città. Don Marco lo ha ribadito anche sabato: «Non vogliamo che questo progetto resti chiuso tra le mura della parrocchia. La cultura parla a tutti, e noi desideriamo che questo spazio diventi un punto di riferimento per chiunque cerchi un luogo dove pensare, ascoltare, creare e confrontarsi». Nei prossimi mesi prenderanno forma presentazioni di libri, laboratori creativi, serate musicali, incontri con autori, percorsi di ascolto e momenti di dialogo. Tutto in un clima che vuole essere accogliente, aperto e capace di generare relazioni autentiche. «Crediamo che la bellezza sia una porta attraverso cui il Vangelo può entrare nel cuore delle persone – ha aggiunto don Marco –. L’arte, le storie, la creatività e la ricerca di senso sono vie che parlano a tutti, e noi vogliamo percorrerle insieme». La serata inaugurale ha lasciato un segno profondo nella comunità: un momento in cui musica, ascolto e presenza reciproca hanno ricordato quanto sia prezioso ritrovarsi attorno alla bellezza. In un tempo spesso frammentato, iniziative come questa restituiscono respiro, creano legami e aprono spazi nuovi in cui la cultura diventa davvero relazione. È in questi momenti che una comunità scopre la sua forza: quando la bellezza non è un lusso, ma un bene condiviso che unisce e fa crescere.








