Si è insediato ufficialmente il nuovo consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Ragusa, eletto per il mandato 2026-2030. Un passaggio che segna l’avvio di una fase di rinnovamento profondo per la categoria, chiamata a rafforzare il proprio ruolo di presidio economico e sociale in un contesto sempre più complesso. Alla guida dell’Ordine, lo scorso 16 gennaio, è stato eletto Michelangelo Aurnia, che da oggi potrà contare su un ufficio di presidenza composto da Tiziana Vitale (vicepresidente), Sergio Cassisi (segretario) e Luca Genovese (tesoriere).
Il nuovo consiglio punta su una trasformazione identitaria della professione, sintetizzata nel concetto di “Commercialista 4.0”. L’obiettivo è superare la visione tradizionale del professionista come semplice garante degli adempimenti fiscali, per valorizzarne invece la funzione di consulente evoluto, capace di guidare imprese e cittadini nei processi di digitalizzazione, sostenibilità e analisi predittiva dei dati aziendali. Un ruolo che, nelle intenzioni dell’Ordine, resta anche presidio di legalità all’interno del sistema economico.
In questa direzione si inserisce l’istituzione di nuove commissioni tematiche, annunciate dal presidente Aurnia: “Agricoltura e Agroindustria”, dedicata al settore primario, cuore dell’economia ragusana; “Amministrazioni giudiziarie dei beni sequestrati”, per sostenere la gestione e la valorizzazione della sana economia; e “Progetto Scuola-Università”, pensata per rafforzare il dialogo con il mondo accademico e favorire il ricambio generazionale. Si affiancheranno alle commissioni già operative, ampliando il raggio d’azione dell’Ordine su ambiti strategici per il territorio. «Iniziamo questo percorso con la consapevolezza che la nostra professione deve evolvere insieme al Paese», dichiara Aurnia. «Il Consiglio – composto da Tiziana Vitale, Sergio Cassisi, Luca Genovese, Carmelo Frasca, Patrizia Caccamo, Pina Bommaci, Alessandro Raniolo, Sergio Posata, Giovanna Scifo e Rosanna Paolino – è già al lavoro per attuare il programma e definire i nuovi gruppi operativi».









