Sbarco concluso questa sera al porto di Pozzallo, dove una motovedetta della Capitaneria di porto ha fatto rientro dopo un’operazione di soccorso avviata in mare aperto. L’allerta era scattata in serata, quando l’unità aveva mollato gli ormeggi per raggiungere un target individuato a circa 17 miglia dalla costa, con a bordo un gruppo di migranti in difficoltà. Le autorità avevano immediatamente richiesto l’attivazione del dispositivo di accoglienza, mentre si attendevano aggiornamenti sull’orario stimato di arrivo.
Secondo le comunicazioni operative, il rientro in banchina era previsto entro un’ora e mezza o due dall’avvio dell’intervento. Le operazioni si sono svolte regolarmente e si sono concluse poco dopo le 22.
Al termine delle procedure di sbarco, è stato confermato che a bordo si trovavano 47 persone, così suddivise:
- 33 uomini adulti
- 3 donne adulte
- 9 minori maschi
- 2 minori femmine
Le nazionalità dichiarate sono Ghana, Eritrea e Sudan, Paesi da cui spesso provengono persone in fuga da instabilità politica, crisi economiche e situazioni di conflitto.
Lo sbarco si è svolto secondo i protocolli previsti, con la presenza delle forze dell’ordine, del personale sanitario e delle organizzazioni impegnate nell’accoglienza. Dopo le prime verifiche mediche e l’identificazione, i migranti sono stati accompagnati verso le strutture di prima assistenza.
L’intervento conferma ancora una volta il ruolo centrale del porto di Pozzallo nei flussi migratori del Mediterraneo centrale e l’impegno costante della Capitaneria di porto e degli operatori coinvolti nelle attività di soccorso.








