Ragusa, caos nel servizio di trasporto secondario in ambulanza dell’Asp. Il Nursind denuncia criticità crescenti: agli infermieri vengono imposti controlli mattutini sui mezzi, si registrano difformità operative tra un presidio e l’altro e mancano i dispositivi di protezione individuale.
Il sindacato sollecita una soluzione strutturale, che passi dal rafforzamento del personale, «inserendo 6 infermieri nei tre presidi maggiori, dedicati solo ed esclusivamente al servizio dei trasporti secondari».
Nel mirino, in particolare, una disposizione dell’ospedale «Guzzardi» di Vittoria che prevede che «ogni mattina ad inizio turno un infermiere del pronto soccorso, individuato e delegato dal coordinamento infermieristico, effettua un controllo accurato di ogni ambulanza».
Per il Nursind «appare davvero paradossale come, per declinare responsabilità chiaramente indicate nella procedura, si sovraccarichi di ulteriore lavoro gli infermieri del pronto soccorso che già, come rilevato non solo a livello locale ma nazionale, vertono in grossissime difficoltà organizzative aumentando ancor di più lo stress lavoro-correlato. Tra l’altro, non ci spieghiamo il percorso logico e scientifico di tale disposizione, in quanto, in ottemperanza di quest’ultima, l’infermiere di pronto soccorso deve controllare l’ambulanza che comunque, nelle ore diurne, verrà utilizzata da altro personale e gestita dalla direzione sanitaria stessa».
Il sindacato segnala inoltre che l’applicazione della procedura avviene «in modalità totalmente disomogenee nei tre presidi principali dell’Asp», evidenziando anche «l’incoerenza, da parte dell’Asp e del servizio di rischio clinico, nell’applicazione della stessa procedura senza di fatto fornire i dispositivi di protezione individuale ai dipendenti».
E aggiunge: «Se al Guzzardi il direttore sanitario pare che su segnalazione del Nursind abbia richiesto le taglie per fare un preventivo sugli acquisti dei dispositivi, altrove tutto tace».









