Si terrà domani, giovedì 12 marzo, in modalità webinar, l’appuntamento formativo promosso da Anc Ragusa dal titolo “Dalla redazione dei bilanci 2025 alla determinazione del reddito d’impresa”, un incontro che arriva in un momento in cui il bilancio non è più soltanto un documento tecnico, ma un passaggio che può orientare scelte strategiche e incidere sulla solidità delle imprese. A ricordarlo è il presidente di Anc Ragusa, Giovanni Frasca (nella foto), che, soffermandosi sulla natura dell’iniziativa, sottolinea come la professione del commercialista sia diventata “un presidio essenziale per accompagnare le aziende in un contesto normativo che cambia rapidamente e che richiede competenza, interpretazione e capacità di visione”. A occuparsi di relazionare sarà il commercialista in Palermo Ernesto Gatto. A introdurre i lavori anche il presidente nazionale Anc, Marco Cuchel.
Il tema scelto non è casuale: il reddito imponibile nasce dal bilancio, ma non coincide con esso. Le regole civilistiche del Codice civile e i principi contabili dell’Oic definiscono la forma e la sostanza delle poste in gioco; le norme fiscali del Tuir intervengono poi con variazioni, limiti e requisiti di deducibilità che seguono logiche spesso più probatorie che contabili. È in questo spazio, dove si incontrano e talvolta si scontrano due mondi, che si gioca la vera partita del reddito d’impresa. Frasca lo dice con chiarezza, ricordando che “il bilancio 2025 sarà uno dei più complessi degli ultimi anni. Le imprese non possono essere lasciate sole davanti a norme che incidono sulla loro struttura patrimoniale e sulla loro capacità di programmare”.
A rendere il quadro ancora più articolato concorrono quattro fattori che si sono sovrapposti nel biennio più recente: l’innalzamento delle soglie per bilancio abbreviato e micro, che amplia la platea delle imprese che possono adottare schemi semplificati; la scadenza del quinquennio per la gestione delle perdite 2020, che impone decisioni non più rinviabili; la nuova disciplina fiscale sulla correzione degli errori contabili, che introduce una finestra temporale con effetti diretti sulla riconciliazione tra risultato civilistico e imponibile; e infine la deroga temporanea alla svalutazione dei titoli dell’attivo circolante, che alleggerisce l’impatto economico ma richiede riserve indisponibili e informativa dedicata.
In questo scenario, il webinar di domani non è solo un momento formativo, ma un luogo di orientamento. Un’occasione per fare chiarezza, per leggere insieme le novità, per capire come trasformare obblighi complessi in scelte consapevoli. “La qualità del lavoro dei commercialisti è un presidio di legalità, trasparenza e sviluppo per tutto il territorio”, afferma Frasca, ricordando che la missione di Anc è proprio questa: offrire strumenti, competenze e confronto in un tempo in cui il bilancio non è più un adempimento, ma una responsabilità strategica.









