Fissata per il 14 maggio l’udienza con l’abbreviato per il tentato omicidio di Marina di Ragusa del 7 giugno dell’anno scorso. Dopo la richiesta di immediato l’avvocato difensore, Daniele Scrofani, ha chiesto per il giovane imputato il rito alternativo. Richiesta accolta dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale, Gaetano Dimartino. La famiglia della vittima, una sedicenne giarratanese, si è rivolta all’avvocato Francesco Villardita ma non si è costituita parte civile perché l’imputato nel frattempo ha risarcito il danno. In sede di incidente probatorio il Gip Eleonora Schininà ha incaricato il professore etneo Eugenio Aguglia che ha dichiarato che il ventenne ha una capacità di intendere e di volere scemata e lo ritiene socialmente pericoloso.
Il consulente della difesa dottor Giuseppe Catalfo, anche lui di Catania, ha detto che non c’è pericolosità sociale e che il ragazzo al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere. Il ventenne di Marina, che oramai si trova agli arresti domiciliari a casa, ha colpito con un coltello al collo la ragazza, amica di sua sorella, senza motivo. La sedicenne era andata a trovare l’amica a Marina di Ragusa.










