A Giarratana la festa di San Giuseppe, guidata dal parroco don Francesco Ottone e dal vicario don Johns Avuppadan, sta vivendo in queste ore le sue fasi più intense. Si tratta di una delle ricorrenze più sentite dalla comunità locale, un appuntamento che affonda le radici nella tradizione e nella devozione popolare. Il culto del Patriarca, profondamente radicato nel territorio, richiama ogni anno fedeli, famiglie e devoti che considerano queste giornate un momento di identità e appartenenza.
Domani la vigilia della festa esterna e l’atmosfera si farà ancora più carica di attesa: lo sparo dei colpi a cannone alle 17 e il suono festoso delle campane annunceranno l’avvicinarsi della grande giornata. Nel pomeriggio, il Rosario e le litanie precederanno la celebrazione eucaristica delle 18 presieduta da don Mario Modica, seguita dalla tradizionale benedizione degli “Altari” di San Giuseppe allestiti dalle famiglie, uno dei gesti più caratteristici e partecipati della festa.
La domenica dedicata alla festa esterna rappresenta il cuore dei festeggiamenti. La giornata si apre con la celebrazione della messa delle 8,30 presieduta da don Johns e con il giro del corpo bandistico “Vincenzo Bellini” per le vie del paese, mentre il suono delle campane e i colpi a cannone annunciano ufficialmente il giorno di festa. In piazza alle 10 risuonano le marce sinfoniche, preludio alla solenne celebrazione eucaristica delle 11 presieduta dal parroco don Ottone.
A mezzogiorno, uno dei momenti più attesi: l’uscita del simulacro di San Giuseppe, accompagnata da uno spettacolo pirotecnico e dalla prima processione che attraversa il centro storico. Nel pomeriggio, dopo un nuovo giro della banda alle 16, ci sarà la tradizionale “cena” sul sagrato della chiesa Madre alle 16,30. Alle 19 la celebrazione della messa di ringraziamento e l’affidamento della città a San Giuseppe. Alle 20 il simulacro intraprende la processione di rientro, accolta in serata nella chiesa Madre tra il suono festoso delle campane, i colpi a cannone e un ultimo spettacolo pirotecnico che suggella la devozione di un’intera comunità. La partecipazione crescente e l’intensità delle celebrazioni confermano ancora una volta quanto San Giuseppe sia figura centrale per Giarratana: un riferimento spirituale, culturale e identitario che continua a unire generazioni e famiglie attorno a una tradizione che rimane viva e profondamente condivisa.









