Il Ragusa torna dalla trasferta di Messina con una sconfitta pesante non tanto per il risultato in sé, quanto per il momento della stagione in cui arriva. Al “Franco Scoglio” gli azzurri hanno provato a reggere l’urto dei peloritani, ma la gara ha confermato le difficoltà di una squadra che, pur lottando, fatica a trasformare impegno e ordine tattico in punti. Il Messina ha sfruttato meglio gli episodi, mentre il Ragusa ha pagato qualche disattenzione e la scarsa incisività negli ultimi metri, un limite che si trascina da settimane.
La partita ha mostrato comunque una squadra viva, capace di restare in gara fino all’ultimo e di costruire alcune occasioni che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match. Ma in questa fase della stagione non basta giocare bene a tratti: servono concretezza, cattiveria sotto porta e la capacità di gestire i momenti chiave. È ciò che lo staff tecnico sta chiedendo ai giocatori, consapevole che il calendario non concede più margini di errore.
Le prossime tre gare saranno infatti decisive. Il Ragusa si giocherà tutto contro avversarie dirette, a partire da domenica in casa con la Santacaldese, in un mini‑ciclo che determinerà il destino della squadra: salvezza diretta, playout o un finale ancora più complicato. La società invita l’ambiente a stringersi attorno al gruppo, ricordando che proprio nei momenti più difficili la squadra ha saputo reagire in passato. La classifica è corta e nulla è compromesso, ma servirà un cambio di passo immediato.
Il messaggio che arriva dallo spogliatoio è chiaro: testa bassa, lavoro e unità. Il Ragusa vuole dimostrare di meritare la categoria e sa che il modo migliore per farlo è trasformare la delusione di Messina in energia per le sfide che verranno. Le prossime settimane diranno tutto, e gli azzurri intendono affrontarle con la determinazione di chi non ha alcuna intenzione di arrendersi.










