Chiaramonte ha vissuto ieri una delle giornate più intense e identitarie del suo calendario religioso: la 382esima edizione della Salita della Madonna di Gulfi, un rito che da secoli attraversa la storia della comunità e che ancora una volta ha richiamato migliaia di fedeli lungo il percorso che dal santuario conduce alla chiesa Madre. Fin dalle prime ore del mattino, il paese si è raccolto attorno al simulacro marmoreo della Patrona, rinnovando un gesto che appartiene alla memoria collettiva e che continua a emozionare generazioni di chiaramontani.

L’edizione di quest’anno è stata segnata da una partecipazione straordinaria e dalla presenza del vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha voluto condividere l’intero cammino insieme ai devoti. Accompagnato dall’arciprete don Graziano Martorana e dagli altri sacerdoti di Chiaramonte, il vescovo ha percorso a piedi tutto il tragitto, oltre 4 chilometri, unendosi alla lunga scia di fedeli che, tra canti, preghiere e commozione, hanno accompagnato la Madonna lungo la salita. Un gesto che ha assunto un valore simbolico profondo, sottolineando il legame tra la diocesi e la comunità chiaramontana e la forza spirituale di una tradizione che non smette di parlare al presente.

Tuttavia, la giornata è stata condizionata dal forte vento che ha reso necessario modificare parte del programma pomeridiano. Il tradizionale Cuncursu non si è potuto svolgere, così come è stata rinviata la traslazione della piccola statua di San Vito. Per ragioni di sicurezza sono stati annullati anche i fuochi d’artificio previsti in serata. Decisioni inevitabili, accolte con responsabilità e rispetto da parte dei fedeli, consapevoli che la festa vive soprattutto nella partecipazione e nella devozione condivisa.

Il cammino spirituale prosegue ora con il solenne novenario, che da oggi a martedì 21 accompagnerà la comunità in un clima di preghiera continua. Ogni giorno sono previste celebrazioni eucaristiche alle 7, alle 9 e alle 11 del mattino, mentre nel tardo pomeriggio, alle 18:15, il popolo dei devoti si ritroverà per il Rosario meditato e le litanie cantate. Alle 19 la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal predicatore abate dom Ildebrando Scicolone Osb, già preside del pontificio istituto liturgico Sant’Anselmo di Roma e abate del monastero benedettino di San Martino delle Scale in Palermo, con l’esposizione del Santissimo Sacramento, i Vespri solenni e la benedizione eucaristica.

La giornata di oggi, lunedì 13 aprile, è dedicata ai “Trappitari”: alle 7 la messa è presieduta da padre Gaston Kaboy Tumpombo, vicario parrocchiale; alle 9 da padre Joseph Muamba Bulobo; alle 11 da padre Fabio Pistillo ocd, del convento della Madonna del Carmine di Ragusa, nel suo 25° anniversario di sacerdozio. In serata, dopo la celebrazione eucaristica delle 19, è prevista una degustazione dell’olio curata proprio dai Trappitari, segno concreto di un legame profondo tra fede, lavoro e tradizione.

Domani, martedì 14 aprile, la giornata sarà dedicata ai “Mugnai e Panificatori”: alle 7 la celebrazione sarà presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, alle 9 da don Graziano Martorana e alle 11 da don Innocenzo Mascali, arciprete parroco di Monterosso Almo, nel suo 25° anniversario di sacerdozio. La messa delle 19 sarà seguita da una degustazione del pane offerto da mugnai e panificatori, a suggellare ancora una volta l’intreccio tra vita quotidiana e devozione mariana.
Al termine della giornata della Salita, l’arciprete don Graziano Martorana ha voluto esprimere un pensiero alla comunità: «La Salita della Madonna di Gulfi è il respiro profondo della nostra identità. Vedere migliaia di persone camminare insieme, pregare insieme, emozionarsi insieme, è il segno più bello di una fede che non appartiene al passato ma continua a essere vita, relazione, speranza. Anche le difficoltà del vento non hanno scalfito la bellezza di questa giornata: la Madonna ha camminato con noi, e noi con Lei. È questo che rende unica la nostra festa».






