Gremita di fedeli e devoti, ieri sera, la basilica di Sant’Antonio Abate ha accolto la tradizionale Scinnuta del simulacro della Madonna della Neve, rito che segna l’inizio dei solenni festeggiamenti in onore della Patrona di Giarratana. Un momento di grande sacralità, vissuto con intensa spiritualità dalla comunità, che ha rinnovato il proprio patto di fede con la Vergine attraverso gesti semplici e antichi, tramandati da generazioni.

A officiare la funzione religiosa è stato il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, la cui presenza ha conferito ulteriore solennità alla celebrazione. Il parroco, don Franco Ottone, ha espresso un sentito ringraziamento al presule per la sua costante vicinanza alla comunità giarratanese e per l’attenzione pastorale sempre dimostrata verso le tradizioni locali.
La cerimonia è stata caratterizzata dall’esibizione dei Tamburi di Giarratana, che con le loro sonorità hanno animato il sagrato della basilica, accompagnando idealmente la comunità verso il momento più atteso della serata. Il suono delle campane e lo sparo dei colpi a cannone hanno annunciato a tutta Giarratana la discesa del venerato simulacro dalla cappella dell’altare maggiore.

Il simulacro, con il suo caratteristico trono a baldacchino, tra i più singolari della diocesi di Ragusa, è stato condotto dai portatori lungo la navata centrale, permettendo ai fedeli di ammirarlo e venerarlo da vicino. La discesa è stata accompagnata dalle litanie lauretane e dall’inno alla Patrona, mentre le tradizionali fasi della Scinnuta hanno aggiunto suggestione a un rito che ogni anno emoziona e unisce l’intera comunità.









