Un passo cruciale verso la verità sul tragico incidente che ha causato la morte di Peppe Giurdanella (nella foto), 36 anni, è stato compiuto mercoledì pomeriggio in contrada Bussello, tra Modica e Ragusa. Si è svolto, infatti, l’incidente probatorio, disposto dal gip del Tribunale di Ragusa, per ricostruire la dinamica esatta del sinistro. L’uomo doveva raggiungere Palazzolo Acreide per seguire il Modica Calcio in trasferta.
Il perito d’ufficio, l’ingegnere Giuseppe Garofalo, ha eseguito i rilievi tecnici sul luogo dell’impatto e ha ispezionato i veicoli coinvolti, che rimangono sotto sequestro. L’evento ha visto la partecipazione non solo della polizia stradale, ma anche degli avvocati Alessandro Ingala e Giovanni Di Pasquale, che assistono i familiari della vittima. Erano inoltre presenti i periti di parte delle persone offese, dell’indagato e del responsabile civile, a sottolineare la complessità del caso.
L’incidente, avvenuto lo scorso 1° marzo, coinvolse l’auto di Giurdanella, una Volkswagen Golf, e un autocarro. Il giovane, che lavorava come autista in un’azienda avicola, era stato estratto dalla sua vettura dai vigili del fuoco ma, purtroppo, ogni soccorso si era rivelato inutile. La forza dell’impatto aveva fatto finire l’auto in un terreno adiacente dopo aver abbattuto un muro a secco. Peppe Giurdanella lasciò la moglie e una figlia piccola.
Il procedimento penale è ancora in corso e le indagini proseguono per accertare le responsabilità. L’esito dell’incidente probatorio è atteso per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato a questa drammatica perdita.