C’è una maxiantenna telefonica, da poco installata in via del Palo Bianco, che sta facendo perdere il sonno a un nutrito gruppo di residenti scesi sul piede di guerra contro il gestore telefonico che l’ha installata e contro chi l’ha consentito.
L’antenna, alta oltre dieci metri, svetta su un terreno agricolo di proprietà privata, utilizzato per le coltivazioni in serra, leggermente rientrato rispetto alla strada. E visto che di case intorno ce ne sono tante, c’è chi l’antenna se l’è ritrovata davanti al proprio terrazzo.
Com’è possibile che ne sia stata autorizzata l’installazione, si chiedono i residenti?
“La stazione radio base temporanea che è stata installata a Donnalucata in via del Palo Bianco è stata autorizzata al fine di garantire la copertura e il potenziamento della rete radiomobile nel periodo estivo di tutta l’area”. A spiegarlo è l’amministrazione comunale di Scicli. “L’antenna per la telefonia mobile innalzata su un terreno serricolo di proprietà privata in via del Palo Bianco a ridosso della litoranea ed in mezzo a tante abitazioni, ha carattere temporaneo – spiega l’assessore alle Manutenzioni Enzo Giannone – dovrebbe rimanere per tre mesi, per il periodo estivo. E’, infatti, montata su un piano con rotelle per la sua rimozione appena concluso il tempo stabilito”.
Non si fa attendere la replica dei cittadini residenti in via Archimede, via del Palo Bianco, via del Palo Rosso, via Vittoria e via Comiso a Donnalucata, “che si dichiarano estranei a qualsiasi forma di coinvolgimento da parte del Comune di Scicli, considerato che, nessuna comunicazione è stata fatta per informare i residenti sull’installazione dell’impianto di telefonia mobile in via del Palo Bianco.
Dal momento che, per le installazioni private è necessario il consenso del proprietario con l’obbligo di un’equa indennità.
“Oggi – dichiarano i residenti – l’autorizzazione all’installazione e all’esercizio di ripetitori di telefonia mobile anche se, concessa in via temporanea (max 120 giorni), è subordinata al rispetto della normativa ambientale, al rispetto della pianificazione urbana e rurale e del piano delle telecomunicazioni e
al rispetto degli obblighi della concessione e dell’accesso o dell’uso di suolo pubblico o privato. E’ fondamentale, inoltre, rispettare la distanza minima di 70 metri dalle abitazioni, ed ancora, – fanno sapere i residenti – le antenne devono rispettare i limiti di emissione elettromagnetica stabiliti dalla legge, che vengono controllati da enti preposti, come l’Arpa per accertare il rispetto dei limiti di legge e proteggere la salute pubblica”. “Nei giorni seguenti all’installazione – continuano i residenti – non è stato effettuato un sopralluogo dai vigili urbani e dal settore edilizia del Comune di Scicli, per verificare il rispetto delle distanze dell’antenna dalle abitazioni”.
Ci chiediamo, – proseguono i cittadini residenti – se il primo cittadino è consapevole del fatto che l’installazione di un’antenna di telefonia mobile a ridosso delle abitazioni e in una zona residenziale comporta probabilmente una svalutazione economica dell’immobile o dell’area; se si è contattata la compagnia telefonica o si intende farlo per valutare la possibilità dello spostamento del ripetitore in una zona non adiacente alle abitazioni; se si intende richiedere l’intervento di Arpa per una valutazione dell’impatto in merito a emissioni elettromagnetiche e relativo inquinamento. Attendiamo la fine di settembre – conclude la nota – per capire se l’installazione dell’antenna in via del Palo Bianco è stata autorizzata esclusivamente per il periodo estivo, cosa che dubitiamo dal momento che, per le installazioni private è necessario il consenso del proprietario con l’obbligo di un’equa indennità. Diversamente, – concludono i residenti – attiveremo tutte le procedure per la verifica dei controlli, contestare gli effetti sulla salute e, se necessario, fare ricorso all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (Arpa) per accertamenti”.