Sarebbe stato fermato nella notte un uomo di origini tunisine ritenuto il presunto autore dell’attentato incendiario che, nei giorni scorsi, ha distrutto tre auto di servizio della Guardia di Finanza di Modica. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e l’esame delle immagini di videosorveglianza avrebbero consentito agli investigatori di risalire rapidamente alla sua identità.
Secondo quanto trapelato, l’uomo sarebbe adesso sottoposto agli accertamenti della Magistratura, che dovrà stabilire con precisione dinamica e responsabilità del gesto. Al momento non vengono esclusi scenari, ma dalle prime valutazioni investigative l’episodio sembrerebbe riconducibile alla sfera della microcriminalità locale, senza collegamenti con forme di radicalizzazione o minacce di più ampia portata.
Un’ipotesi che, pur non ridimensionando la gravità dell’attacco – diretto contro simboli dello Stato e strumenti essenziali di contrasto alla criminalità – contribuisce tuttavia ad allontanare, almeno nell’immediato, scenari più inquietanti, temuti nelle prime ore successive all’incendio. Proseguono intanto le indagini dei militari della Guardia di Finanza e della Procura per far piena luce sull’accaduto, mentre resta alta l’attenzione sul territorio. Le istituzioni locali hanno espresso solidarietà al Corpo e condannato con fermezza l’episodio, definito «un attacco alla sicurezza e alla legalità». Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.











