Si sono concluse ieri, presso il santuario del Carmine di Ragusa, le celebrazioni in onore di San Giovanni della Croce, primo carmelitano scalzo e maestro della fede. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi fedeli e cittadini, uniti in preghiera e riflessione.
Durante la celebrazione eucaristica, l’omelia ha offerto spunti profondi sulla figura di San Giovanni della Croce, ricordando le parole di San Giovanni Paolo II che, nella sua lettera dedicata al santo, lo definisce maestro della fede. È stato citato anche il percorso accademico del santo padre, la cui tesi dottorale verte proprio sulla fede secondo San Giovanni della Croce, segno dell’importanza che la spiritualità carmelitana riveste nel pensiero contemporaneo.
Al centro della riflessione, la fede luminosa di San Giovanni: una fede che si fa compagna nella notte, dove la croce e la gloria camminano insieme. L’omelia ha sottolineato come, per il santo, la gloria non sia soltanto un premio futuro, ma una realtà presente che abbraccia la vita del credente, anche nei momenti di prova e oscurità. La notte, secondo San Giovanni, non è solo tempo di attesa ma anche di crescita, di fiducia e di luce interiore.
Un particolare ringraziamento va a Gali group trasporti & logistica di Ispica, che ha sostenuto la diffusione mediatica dell’evento, contribuendo con generosità alla promozione di appuntamenti che arricchiscono spiritualmente la comunità.
L’amministrazione e il santuario del Carmine esprimono gratitudine a tutti i partecipanti e ai sostenitori, auspicando che il messaggio di San Giovanni della Croce continui a illuminare il cammino di fede della città e di quanti ne custodiscono la memoria.








