Numerose presenze hanno caratterizzato, ieri, la seconda serata del presepe vivente di Giarratana, andata in scena a partire dal pomeriggio di Capodanno. L’evento ha saputo incantare residenti e visitatori, confermando la capacità della rappresentazione di valorizzare le tradizioni, le atmosfere e le peculiarità che rendono unico il centro ibleo durante le festività natalizie.
Le suggestive viuzze del borgo antico si sono animate grazie all’impegno e alla passione dei figuranti e di tutti coloro che, con dedizione, hanno ricreato scene di vita quotidiana di un tempo, permettendo ai presenti di compiere un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva. La calorosa partecipazione del pubblico ha dimostrato, ancora una volta, quanto il presepe vivente, fotografato da Gianluca Ferraro, sia un appuntamento atteso e sentito, capace di trasmettere emozioni autentiche e di unire la comunità.

Un plauso speciale è stato rivolto al comitato Cerretanum, motore organizzativo dell’iniziativa, che, insieme al Comune di Giarratana e al prezioso contributo delle associazioni locali, dei volontari e dei cittadini, ha reso possibile la perfetta riuscita della manifestazione. La sinergia e la collaborazione tra tutte le realtà coinvolte sono la chiave di questo successo, a testimonianza di come l’unione faccia davvero la forza.
Il presepe vivente di Giarratana dà ora appuntamento ai prossimi imperdibili eventi: domani, sabato 3, e domenica 4 gennaio, con nuove aperture e sorprese per grandi e piccini, e l’atto finale martedì 6 gennaio, in occasione della tradizionale Epifania. La biglietteria sarà aperta dalle ore 16,00 alle 20,30, con inizio delle visite previsto per le 18. Un’opportunità unica per vivere ancora la magia delle feste e lasciarsi affascinare da una delle rappresentazioni più suggestive della Sicilia sudorientale. Il comitato Cerretanum e il Comune di Giarratana invitano tutti a partecipare numerosi, per continuare a vivere insieme questa straordinaria esperienza che, anno dopo anno, arricchisce il patrimonio culturale e umano della comunità locale.










