Intensa partecipazione all’anniversario della dedicazione della chiesa Madre e alla commemorazione delle vittime del terribile sisma del 1693. L’appuntamento si è svolto ieri in un clima di profonda partecipazione e raccoglimento. Per quanto riguarda il suffragio delle vittime del grande terremoto del 1693, ricorreva il 333° anniversario. L’evento ha visto la presenza sentita delle confraternite dei fedeli esistenti in città. Con la loro partecipazione hanno testimoniato lo spirito di devozione e coesione della comunità comisana.

Le celebrazioni di ieri sera hanno, insomma, rappresentato un momento di grande intensità emotiva, in cui la memoria storica si è fusa con la profonda fede della cittadinanza. Le confraternite, i fedeli e i devoti hanno reso omaggio alla storia e alle radici della città, ricordando con commozione le vittime di una delle tragedie più significative per l’intera area iblea.
Le manifestazioni sono state caratterizzate da appuntamenti molto attesi dai fedeli di Comiso e dai numerosi devoti presenti nella parrocchia di Santa Maria delle Stelle. Il parroco, don Fabio Stracquadaini, ha animato il programma: le celebrazioni eucaristiche mattutine presso la chiesa Madre. Poi, l’esposizione eucaristica continuata. Nel primo pomeriggio, la celebrazione del Vespro con un momento di ricordo del grande terremoto del 1693. Quindi, la processione con il simulacro del patrono San Biagio. Il corteo religioso ha seguito l’itinerario che comprendeva via Mons. Rimmaudo, piazza Fonte Diana, via Di Vita, via Umberto, via Casmene, via Veneto, via Puglie, viale della Resistenza e via San Biagio. Al termine, il simulacro è rientrato nella propria chiesa ed è stato collocato sull’altare maggiore. Ad accompagnare la solenne processione è stato il corpo bandistico “Diana” di Comiso, che ha aggiunto un ulteriore tocco di solennità e tradizione all’evento.

Le manifestazioni religiose hanno goduto del prezioso sostegno mediatico dell’azienda Gali Group Trasporti & Logistica di Ispica, da sempre attenta alla valorizzazione degli eventi religiosi e culturali nei diversi centri dell’area iblea. A Comiso, in particolare, il fervore religioso rappresenta un elemento di forte identità e coesione per la comunità locale. La cittadinanza ha partecipato con spirito di raccoglimento e devozione a questi appuntamenti, che hanno rappresentato non solo un importante momento di memoria storica, ma anche un’occasione di profonda fede e condivisione comunitaria.









