Un uomo di 59 anni originario di Comiso è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni personali volontarie aggravate, in quanto commesse ai danni di un agente nell’esercizio delle sue funzioni. L’imputato, assistito dall’avvocato Stefania Tuvè, era sotto processo per un episodio avvenuto nel 2021 davanti all’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso.
Secondo quanto ricostruito in aula, l’uomo sostava con la propria auto nell’area riservata agli autobus e, nonostante l’invito del commissario della polizia locale a spostare il veicolo negli stalli dedicati al noleggio con conducente, si sarebbe rifiutato. Quando l’agente gli ha chiesto i documenti per procedere a una sanzione, l’imputato avrebbe reagito prima con minacce di morte e poi con un’aggressione fisica.
Il pubblico ufficiale ha riportato un trauma contusivo all’emitorace sinistro con la frattura di due costole e un trauma contusivo alla coscia sinistra, con una prognosi di venti giorni. Il giudice monocratico Giovanni La Terra ha inoltre disposto che la vittima, rappresentata dall’avvocato Massimo Garofalo, riceva un risarcimento di 4.000 euro e il rimborso delle spese legali sostenute. L’imputato dovrà anche farsi carico delle spese processuali.










