Nuova detenzione disposta dal Nucleo Port State Control (Psc) della Guardia Costiera di Pozzallo, che ha fermato una nave mercantile battente bandiera straniera: è il secondo provvedimento dall’inizio di gennaio e del 2026. Il fermo è scattato lunedì 12 gennaio, al termine di un’articolata verifica tecnica, conclusa in tarda serata, a bordo di una general cargo.
Le gravi criticità riscontrate hanno reso necessaria l’immobilizzazione dell’unità, che resterà in atto fino al pieno ripristino degli standard di sicurezza previsti dalla normativa internazionale. Nel corso dei controlli sono emerse circa trenta deficienze, tredici delle quali tali da giustificare la detenzione, in violazione delle principali convenzioni internazionali Solas, Stcw, Marpol e Mlc, che disciplinano la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e le condizioni di lavoro a bordo.
Per ottenere il via libera dalla Capitaneria di porto e riprendere la rotta, la nave dovrà eliminare tutte le irregolarità rilevate e sarà poi sottoposta a una nuova ispezione di verifica. Nel medesimo contesto è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.333,33 euro a carico del comandante e della società di gestione per irregolare gestione dei rifiuti di bordo. “La detenzione di unità sub-standard – fanno sapere dalla Capitaneria di porto – rappresenta uno strumento fondamentale per garantire elevati livelli di sicurezza della navigazione e di tutela dell’ambiente marino. L’attività del Nucleo Psc è orientata a prevenire situazioni di rischio che potrebbero avere gravi conseguenze per gli equipaggi, per le persone trasportate e per il mare”.
La vigilanza sul naviglio straniero è assicurata tramite sistemi di monitoraggio nazionali e internazionali, che consentono di selezionare le unità da sottoporre a controllo attraverso una profilazione continua basata su fattori di rischio quali età e bandiera, esiti delle precedenti ispezioni e performance della compagnia di gestione.
Resta alta l’attenzione della Guardia Costiera di Pozzallo sulle navi in arrivo nello scalo ibleo, con l’obiettivo di garantire il pieno rispetto delle normative internazionali e unionali del settore, contribuendo al costante innalzamento degli standard di sicurezza del trasporto marittimo e alla salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.









