In queste ore emergono nuovi dettagli sulle indagini che hanno permesso di far luce quasi del tutto sul rapimento e del successivo rilascio del 17enne Gaetano Nicosia a Vittoria il 25 settembre, figlio di un imprenditore vittoriese. Questi sono stati svelati dall’utilitaria usata, una Panda nera, dotata di antifurto satellitare. Secondo quanto riporta l’Agi, l’antifurto ha consentito agli investigatori di ricostruire i fatti. Risultano infatti compatibili i tempi di percorrenza, andata e ritorno.
Il sequestro, secondo la tesi della Procura distrettuale antimafia di Catania, e’ maturato in seno alla “stidda” con lo scopo di ottenere un riscatto da un milione di Euro. Le indagini hanno consentito attraverso la targa dell’auto in questione di ricostruire le mosse del gruppo, di risalire agli autori e di individuare altri due mezzi usati. Restano aspetti della vicenda ancora da chiarire secondo quanto riporta l’Agi. Tra questi, il motivo della liberazione. Non figurano evidenze di alcun pagamento di riscatto. Dunque l’interrogativo rimane.









