E’ in programma domani, domenica 18 gennaio, la festa esterna di Sant’Antonio abate a Giarratana. E’ un momento molto atteso dai fedeli che potranno così manifestare la propria devozione nei confronti del santo. Gli appuntamenti prevedono che già dalle 8,30 gli appuntamenti religiosi comincino con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, il sacerdote Franco Ottone. Alle 9,30 ci sarà il suono delle campane delle chiese e lo sparo di colpi a cannone. Alle 10 giro per le vie cittadine del corpo bandistico “Vincenzo Bellini” di Giarratana. Prevista l’esecuzione di marce sinfoniche in piazza. Alle 11, in basilica, ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vicario foraneo della zona montana, il sacerdote Graziano Martorana, e animata dal coro parrocchiale.
Alle 12 la tradizionale “Sciuta” del simulacro di Sant’Antonio abate dalla basilica verso le vie del centro storico, con sosta nelle chiese di San Bartolomeo e in chiesa Madre. Nel primo pomeriggio, alle 15, giro per le vie cittadine del corpo bandistico “Bellini”. Sempre alle 15, sul sagrato della chiesa Madre, la tradizionale benedizione degli animali. Alle 15,30 la tradizionale “cena” con la vendita all’asta dei doni offerti a Sant’Antonio abate. Alle 17 la breve processione vespertina per le seguenti vie: corso Umberto, via Bovio, via Cairoli, via Ruggero Settimo, via Verdi, basilica Sant’Antonio e rientro del simulacro. Alle 18 la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Johns Avuppadan.
Alle 20 la riposizione del simulacro di Sant’Antonio abate nella cappella e la preghiera conclusiva. A garantire il sostegno ai festeggiamenti anche l’azienda Gali group trasporti & logistica di Ispica che cura l’aspetto mediatico della manifestazione religiosa e riserva grande attenzione a eventi di questo tipo che si svolgono nei piccoli centri dell’area iblea. E’ stato, poi, molto apprezzato, giovedì scorso, in occasione dell’inizio del triduo, l’incontro di preghiera e di adorazione animata dal gruppo musicale Barakà song. L’iniziativa è stata condotta dal parroco, il sacerdote Franco Ottone, e, tenutasi in basilica, ha fatto registrare grande entusiasmo.










