La settimana di maltempo ha fermato le consultazioni del centrodestra ibleo, sempre più a guida di Salvo Sallemi, giovane politico vittoriese, senatore, entrato a far parte della squadra vincente della Meloni, quotidianamente impegnato sulle reti nazionali per lanciare messaggi politici per conto del suo partito. Centrodestra ibleo che stenta a decollare per la contrapposizione di Forza Italia che non ha interesse a cucire una trama e che preferisce invece lasciare i territori alla libera intesa. Il nodo da sciogliere riguarderebbe Ragusa perché il senatore Sallemi non riesce a spiegarsi come mai Cassì, che si dice appartenente a Forza Italia, rifugge da un confronto con quelli che dovrebbero essere i suoi alleati. Cassì platealmente si prende gioco di tutti, sostenendo che la sua è una alleanza civica e che deve fare i conti con gli elettori. Dunque la scelta di Forza italia è solo un treno da prendere per Palermo, un modo, insomma, per diventare deputato regionale, ma non c’è una condivisione politica al momento.
Il problema è che nessuno del centrodestra vuole assessorati o poltrone. Nessuno vuole entrare in giunta con Cassì anche perché sarebbe realmente umiliante. La giunta Cassì ha un solo assessore: il vicesindaco Gianni Giuffrida.
La richiesta avanzata da Sallemi era diretta ad aprire un dialogo su quello che poteva essere un possibile scenario futuro. Ma Cassì furbescamente l’ha buttata in caciara, facendo credere che cercavano poltrone. Inoltre il sindaco di Ragusa ha un alleato forte dentro FdI: il deputato regionale Giorgio Assenza e la sua figlioccia politica, Maria Rita Schembari, che brigano per Cassì perché ne hanno le loro convenienze politiche.
Giustamente Sallemi ha rivendicato un ruolo: “Il partito del presidente del Consiglio può contare sul suo alleato per predisporre un progetto per il futuro riguardante il Comune capoluogo?”
Forza Italia, priva di una guida provinciale rappresentativa, risponde con balbettii incomprensibili, privi di una logica politica e propone costanti rinvii. La questione dura da mesi, tanto che Abbate, che non si capisce in quale partito è al momento, sostiene che lui non si siede con questo centrodestra perché non è credibile.
Sulla posizione di Sallemi vi è la terza gamba del centrodestra ibleo, il movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, che in provincia cerca di aggregare nuove risorse. La strategia di Lombardo porta alla richiesta di posizioni primarie che però sembrano in contrapposizione con i desiderata di Forza Italia. La rottura del tavolo dunque porterebbe ad un asse Mpa – Fratelli di Italia e a una condivisione sulle prossime amministrative, lasciando al prosieguo degli eventi la possibilità di chiudere per il futuro. On. Assenza permettendo.
La settimana prossima vedremo se Cassì parteciperà alla riunione ed aprirà un dialogo su Ragusa, che inevitabilmente porterà alla apertura di trattative su tutti i comuni iblei, ed in particolare per Ispica, oppure se si chiuderà nel silenzio aspettando che gli attori protagonisti del centrodestra si autoliquidino come hanno iniziato a fare, lasciandogli il campo sgombero per agire come meglio gli aggrada. La riunione dovrebbe tenersi giovedì prossimo.









