Al via stamattina l’istruttoria nel processo d’appello per Mariano Barresi, l’uomo accusato dell’omicidio di Rosalba Dell’Albani, uccisa mentre assisteva la mamma, Maria Licitra. La donna è stata accoltellata il 4 marzo di tre anni fa a Giarratana mentre dormiva. L’imputato, cognato della vittima, 67 anni, è stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione. La Corte d’Assise d’appello di Catania ha sentito il perito, lo psichiatra Gaetano Sisalli che ha dichiarato l’imputato totalmente capace di intendere e di volere.
Si torna in aula il 2 marzo per la discussione ed il 1° aprile per repliche e sentenza. La difesa si è affidata ad un nuovo consulente: Fortunato Parisi di Caltagirone, rinunciando a quello di primo grado. Ad assistere Barresi è l’avvocato Sergio Crisanti. Presenti anche in secondo grado le parti civili, i familiari della vittima, con gli avvocati Maria Chiara Mollica e Gianluca Nobile. Il ctu è stato nominato dal presidente Elisabetta Messina (a latere il giudice Giuliana Fichera). Il sostituto pg Andrea Ursino non si è opposto chiedendo però l’acquisizione anche di tutte le dichiarazioni di Barresi e le intercettazioni e le perizie delle parti.








