All’interno del presidio ospedaliero “Guzzardi” di Vittoria è operativa, dal 15 dicembre scorso, una Syncope Unit multidisciplinare certificata dal Gimsi, il Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope.
Il riconoscimento nazionale qualifica l’unità come centro di riferimento per la valutazione e la gestione delle perdite transitorie di coscienza, grazie a un modello organizzativo che integra ospedale e territorio e assicura percorsi diagnostici rapidi e appropriati.
La certificazione è il risultato di un programma strutturato di adeguamento tecnologico, organizzativo e formativo, promosso dalla UOC di Cardiologia diretta dal dottor Sebastiano Lumera in sinergia con la Direzione aziendale.
La sincope costituisce una delle principali cause di accesso al Pronto soccorso, con una quota stimata tra l’1% e il 3% degli ingressi quotidiani.
L’iter diagnostico è spesso complesso, richiede il coinvolgimento di più specialisti e numerosi esami e, in una quota non trascurabile di casi, non conduce a una diagnosi conclusiva.
Una criticità particolarmente rilevante nel Pronto soccorso di Vittoria, il più affollato della provincia iblea, che registra circa 50.000 accessi l’anno.
L’accreditamento Gimsi attesta che al “Guzzardi” è stato implementato un modello dedicato in grado di garantire una presa in carico coordinata e tempestiva, superando l’approccio frammentato.
La Syncope Unit, in linea con i più elevati standard scientifici internazionali, applica protocolli condivisi che consentono di valutare rapidamente la gravità del caso e indirizzare il paziente verso il percorso di cura più adeguato: dal medico di medicina generale al triage del Pronto soccorso, fino alla gestione specialistica.
Per ottenere la certificazione, l’unità ha dovuto soddisfare requisiti rigorosi. Sul fronte tecnologico, la struttura è autonoma nell’esecuzione di esami di secondo e terzo livello: Tilt Test avanzato per le sincopi di origine riflessa; studio elettrofisiologico per l’individuazione delle aritmie; impianto di loop recorder sottocutanei per il monitoraggio cardiaco prolungato in telemedicina; e procedure di terapia definitiva, come pacemaker e defibrillatori.
Centrale anche l’investimento sulla formazione. Un corso intensivo di “Competence in Syncope”, tenuto da esperti nazionali del Gimsi, ha portato alla certificazione di oltre venti professionisti del territorio, tra cardiologi, neurologi, geriatri, medici di Pronto soccorso, operatori del 118, pediatri e medici di medicina generale.
È stata così costruita una rete integrata ospedale-territorio, nella quale ogni attore conosce con precisione il proprio ruolo all’interno del Pdta (Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale).
L’attivazione della Syncope Unit certificata Gimsi comporta ricadute concrete per i cittadini della provincia di Ragusa: riduzione dei ricoveri impropri grazie a protocolli rapidi e all’impiego dell’Osservazione Breve Intensiva; diagnosi più tempestive nei casi a rischio con possibilità di trattamento immediato, evitando trasferimenti fuori provincia o regione; migliore accesso alla diagnostica specialistica.
Sottolinea il valore del traguardo il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago: «La certificazione Gimsi della Syncope Unit rappresenta un risultato di grande rilievo per la sanità iblea. È il frutto di un lavoro strutturato, basato su competenze, formazione e integrazione tra ospedale e territorio. Investire in modelli organizzativi avanzati significa offrire ai cittadini risposte più rapide, appropriate e sicure, migliorando la qualità complessiva dell’assistenza».
Nella foto da sx: la dott.ssa Leandra La Rosa (Medicina), il dott. Sebastiano Lumera (Cardiologia), il dott. Antonello Giordano (Neurologia-Stroke Unit) e il dott. Giuseppe Molino (Pronto Soccorso)









