I carabinieri della Stazione di Ragusa Principale hanno notificato a un cittadino albanese di 36 anni un provvedimento di divieto di accesso a pubblici esercizi e locali di intrattenimento situati nel centro storico del capoluogo ibleo, emesso dal questore di Ragusa su proposta dei militari dell’Arma. Il Dacur (Divieto di Accesso ai Centri Urbani), conosciuto come “Daspo Urbano”, della durata di due anni, impedirà al giovane di sostare all’interno e nei pressi di bar, pub e ristoranti compresi in una specifica area del centro, dettagliatamente delimitata nella misura di prevenzione. L’eventuale violazione comporterà conseguenze più gravi: reclusione da uno a tre anni e multa fino a 24.000 euro.
Il provvedimento trae origine da ripetute intemperanze attribuite all’uomo negli ultimi mesi del 2025, culminate con un arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, quando un controllo congiunto delle forze dell’ordine in un bar di via Tenente Emanuele Lena, abitualmente frequentato da cittadini balcanici, accertò la presenza di alcuni avventori con precedenti di polizia. Per arginare tali condotte e contenere anche l’abuso di alcol cui il giovane si sarebbe in più occasioni abbandonato, l’Autorità di pubblica sicurezza ha disposto la misura preventiva.










