Si è svolta questa mattina, in pochi minuti, l’udienza al Tribunale di Ragusa relativa al procedimento per l’abbandono del piccolo Vittorio Fortunato, vicenda che vede imputata la madre biologica. Il bambino, oggi affidato a una famiglia fuori provincia e registrato con un nuovo nome, era stato partorito in casa a Modica e poi consegnato al padre naturale, che il 4 novembre 2020 ne inscenò l’abbandono e il ritrovamento a Ragusa.
Il difensore della donna, l’avvocato Angelo Iemmolo, ha depositato nuovi atti riguardanti il percorso giudiziario del minore: dalla revoca iniziale dello stato di adottabilità fino alla più recente decisione del Tribunale per i minorenni, che ha nuovamente dichiarato il bambino adottabile. Su quest’ultimo provvedimento pende un appello che sarà discusso a marzo. La difesa ha inoltre chiesto di riascoltare due testimoni già sentite in precedenza e di disporre una nuova perizia psichiatrica per valutare la capacità di intendere e volere della madre al momento dei fatti.
Il pubblico ministero Marco Rota e il legale del tutore del minore, l’avvocato Emilio Cintolo, si sono opposti sia alla riapertura dell’istruttoria testimoniale sia alla richiesta di una nuova valutazione clinica, ritenendo sufficienti gli elementi già acquisiti.
Il giudice Giovanni La Terra si è riservato di decidere sulle istanze e fisserà la prossima udienza una volta sciolte le riserve.











