La vicenda giudiziaria che coinvolge Vittorio Fortunato, il bambino abbandonato alla nascita dalla madre biologica e dal padre che lo fece ritrovare dopo averlo abbandonato, entra nella sua fase decisiva. Il giudice Giovanni La Terra ha infatti rigettato tutte le ultime richieste avanzate dalla difesa, dichiarando chiusa l’istruttoria e fissando la discussione finale per il 13 marzo 2026.
La difesa della donna aveva chiesto una nuova perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti contestati. Una richiesta motivata dal tentativo di ridimensionare la responsabilità penale della madre naturale, sostenendo che il suo stato psicologico dell’epoca non fosse stato adeguatamente approfondito.
Non solo: gli avvocati avevano domandato anche la rinnovazione dell’esame di due testimoni, figure chiave perchè avrebbero aiutato il padre biologico a inscenare il ritrovamento del neonato, un elemento che negli anni ha alimentato dubbi e ricostruzioni contrastanti.
Il giudice La Terra, però, ha ritenuto che gli atti già acquisiti fossero sufficienti e che non vi fossero i presupposti per riaprire l’istruttoria. Con il rigetto delle istanze, il procedimento si avvia verso la fase conclusiva, nella quale la procura presenterà la propria requisitoria prima della decisione finale.
Il caso, seguito con grande attenzione dall’opinione pubblica, si prepara così a un passaggio cruciale che potrebbe mettere un punto fermo su una storia complessa, segnata da verità familiari taciute, ricostruzioni difficili e un lungo percorso giudiziario.










