La Procura di Ragusa ha chiuso le indagini sull’omicidio di Giuseppe Ottaviano, il 41enne trovato morto nella sua abitazione di Scicli il 12 maggio 2024. Dopo mesi di accertamenti, il quadro investigativo individua due uomini come presunti responsabili dell’aggressione che ha portato alla morte dell’uomo. Si tratta di un 43enne, in carcere dal 5 novembre, e di un 27enne, entrambi originari di Scicli, accusati di omicidio aggravato in concorso e violazione di domicilio. La compagna del 43enne risulta invece indagata per favoreggiamento personale.
Secondo la ricostruzione del procuratore capo Francesco Puleio, il delitto sarebbe maturato all’interno di una vicenda sentimentale complessa. Ottaviano aveva avuto una relazione decennale con una giovane donna del luogo, interrotta poco prima dei fatti. I tentativi dell’uomo di riallacciare il rapporto avrebbero generato un clima di crescente tensione, soprattutto da parte del nuovo compagno della donna, che avrebbe vissuto quei contatti come una minaccia alla propria relazione.
Per gli inquirenti, proprio questo risentimento avrebbe spinto il 43enne a presentarsi a casa di Ottaviano insieme al 27enne, con l’intenzione di “chiarire” la situazione. L’incontro sarebbe però degenerato rapidamente in un’aggressione violenta, culminata in colpi che hanno provocato fratture alla testa e al torace, causando la morte della vittima dopo ore di agonia.
Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, con il supporto dei militari di Modica e della Tenenza di Scicli. I tecnici del RIS di Messina hanno effettuato ulteriori sopralluoghi nell’abitazione della vittima per consolidare il quadro probatorio, analizzando tracce e dinamiche compatibili con la ricostruzione accusatoria.
Sul piano difensivo, il 43enne è assistito dall’avv. Maria Platania, mentre il 27enne è rappresentato dall’avv. Edoardo Cappello. La donna indagata per favoreggiamento è seguita da un altro legale.
Con la chiusura delle indagini, la Procura si prepara ora a formulare le proprie richieste. Sarà il giudice a decidere se disporre il rinvio a giudizio, aprendo così la fase processuale di una vicenda che ha profondamente scosso la comunità sciclitana.










