Ragusa si prepara a celebrare uno degli appuntamenti più sentiti della propria tradizione: la festa di San Giuseppe, che ogni anno restituisce vitalità al centro storico superiore e richiama una comunità unita dalla devozione e dal desiderio di ritrovarsi. La parrocchia Santissimo Salvatore, con il sostegno del Comune di Ragusa, della Diocesi e della Baps, propone un programma che intreccia spiritualità, memoria e partecipazione popolare, riportando nelle vie del quartiere un clima di festa condivisa.
La novena prenderà il via martedì 10 marzo, inaugurando un percorso di preparazione che accompagnerà i fedeli fino alla festa esterna del 15 marzo e alla solennità del 19. Ogni giorno, sino al 18 marzo, nella chiesa del Santissimo Salvatore, alle 17,45 ci sarà la recita del Rosario e la coroncina, alle 18,30 la santa messa con omelia e canti. Ogni giorno, poi, si alterneranno varie comunità parrocchiali e si raccoglieranno generi alimentai che saranno consegnati alla Caritas parrocchiale per la beneficenza. Martedì dalle 10 alle 12, inoltre, è prevista l’adorazione eucaristica, mentre alle 18,30 la comunità si riunirà per la santa messa celebrata che per l’occasione sarà celebrata dal canonico sacerdote Giuseppe Antoci, animata dalle parrocchie San Giorgio, San Tommaso apostolo e delle Anime sante del Purgatorio di Ragusa. L’obiettivo è creare un tempo dedicato alla preghiera e alla riflessione, un invito a ritrovare il senso profondo della festa e a sostenere la parrocchia nella buona riuscita dei festeggiamenti.
La giornata di mercoledì 11 marzo seguirà lo stesso ritmo spirituale, con adorazione eucaristica dalle 10 a mezzogiorno e la messa delle 18,30, celebrata in questo caso dal sacerdote Giuseppe Iacono e animata dalla parrocchia San Giovanni Maria Vianney di Ragusa. Sono momenti che rinsaldano il legame tra generazioni, valorizzano la partecipazione dei più piccoli e preparano il cuore della città alla festa del patriarca.
In questo clima di attesa, i parroci, don Luigi Diquattro e don Corrado Garozzo, rivolgono ai fedeli un messaggio che racchiude lo spirito della celebrazione: «A San Giuseppe, che Dio ha chiamato in modo speciale all’opera di salvezza di tutta l’umanità, con fiducia affidiamo la nostra vita, affidiamo il presente e il futuro, i nostri progetti, il nostro lavoro e il nostro riposo, affidiamo le nostre famiglie, i giovani, gli anziani, i malati, le nostre comunità e le nostre relazioni”.
Nei giorni successivi il programma si arricchirà di celebrazioni, processioni, benedizioni e momenti popolari che culmineranno nella grande festa di domenica 15 marzo, quando il simulacro di San Giuseppe attraverserà le vie del quartiere portando con sé la devozione e l’emozione di un’intera comunità (foto Bracchitta).







