Dopo un anno di lavoro intenso e continuo confronto istituzionale, arriva finalmente un segnale concreto: il 9 marzo l’Ansfisa effettuerà le ispezioni all’interno delle gallerie San Demetrio e San Fratello, lungo l’autostrada Catania–Siracusa. Un passaggio decisivo che consentirà, dopo dieci anni, il ripristino del transito dei mezzi che trasportano merci pericolose su quel tratto strategico.
Si tratta di un risultato atteso e costruito passo dopo passo dalla Cna Fita Regionale e dalle Cna Fita di Ragusa e Siracusa, grazie all’impegno costante di Giorgio Stracquadanio, Salvatore Ranno, Giampaolo Micieli, Francesco Lombardo, Vincenzo Spatola e Giovanni Sallemi, che in questi mesi hanno portato avanti audizioni con la commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Ars, incontri con Anas e Cas, riunioni con il prefetto di Siracusa e videoconferenze promosse dalla presidente del Libero consorzio di Ragusa, Maria Rita Schembari, coinvolgendo Anas, Cas, la Città metropolitana di Catania e il Libero consorzio di Siracusa. La questione è stata inoltre sottoposta all’attenzione del senatore Salvo Sallemi.
L’obiettivo è sempre stato chiaro: permettere alle imprese che riforniscono aeroporti, ospedali, scuole, caserme e numerose attività produttive siciliane di percorrere finalmente un’infrastruttura essenziale, che collega due poli petrolchimici fondamentali – Priolo e Augusta – e il porto di Augusta, il più grande del basso Mediterraneo. Per dieci anni le aziende del trasporto Adr sono state costrette a utilizzare strade secondarie, spesso in condizioni critiche, come la 114, la 115 e molte provinciali, trasformando ogni viaggio in un percorso a ostacoli.
Dal 9 marzo, se tutto procederà come previsto, gli operatori potranno tornare a lavorare con maggiore serenità, sapendo che la Cna Fita continuerà a vigilare e a sollecitare le istituzioni affinché la dignità di chi garantisce un servizio pubblico essenziale non sia più messa in discussione.










