E’ stato un incontro di particolare interesse quello del “Giovedì dell’Unitre” svoltosi nella settimana successiva alla giornata internazionale della donna, presso la sala conferenze della Fondazione Grimaldi con la organizzazione dell’Università della Terza Età in collaborazione con l’Associazione Imes e coi patrocini del Comune di Modica e della stessa Fondazione Grimaldi. Dopo il saluto del presidente dell’Unitre Enzo Cavallo e della presidente del Consiglio Comunale Maria Cristina Minardo, e dopo l’intervento introduttivo del prof. Giuseppe Barone, sul tema “Sulla pelle delle Donne – L’Ospedale Campailla e la Sifilide tra stigma e cura”, hanno relazionato la d.ssa Marcella Burderi, la prof.ssa Lucia Trombadore e l’infettivologa d.ssa Antonella Di Rosolini i cui interventi sono stati seguiti con grande attenzione dai tanti presenti.
E se le prime due relazioni hanno fatto diretto riferimento alla scrupolosa, preziosa ed assai utile attività di ricerca dell’Associazione Imes, la terza, quella d.ssa Di Rosolini, ha fatto riferimento alla situazione attuale delle malattie sessualmente trasmissibili. E’ stata la prof.ssa Trombatore che ha illustrato e commentato i dati relativamente al ventennio 1933-1953 e riguardanti il fenomeno della prostituzione e risultanti dalle registrazioni effettuate presso l’Ospedale Campailla, Ospedale della piètà (Spedale pietà) che, per anni, è stata una struttura di eccellenza sanitaria e un sifilicomio presso il quale venivano utilizzate le botti per la fumificazione mercuriale al fine di curare la sifilide e le altre malattie veneree almeno fino a quando è stata creata e somministrata la penicillina.
Dati, quelli riferiti, classificati fra clandestine, nubili, sposate, casalinghe, cameriere, ecc. e fra appartenenti alle diverse età, con numeri alquanto elevati che hanno raggiunto livelli spaventosi negli anni 1942 e 1943. La d.ssa Burderi, intervenendo, ha preliminarmente esposto tutto ciò che ha impegnato e caratterizzato il grande lavoro svolto dall’Imes e tutto ciò che resta ancora da fare tenuto conto del materiale disponibile che dovrà ancora essere analizzato. Si è quindi soffermata su quello che è stato da sempre definito il lavoro più antico del mondo, sull’attività delle prostitute, sulla loro organizzazione attraverso le case di tolleranza, dei bordelli e dei casini dove le donne venivano costrette, da parte di coloro che si approfittavano del loro lavoro, a prostituirsi almeno fino a quando sono state soppresse le case chiuse. E’ infine intervenuta la d.ssa Di Rosolini che, facendo tesoro della sua esperienza di infettivologa ed agganciandosi alle precedenti relazioni, si è soffermata sulla situazione attuale di tutte le malattie sessualmente trasmettibili e con riferimento non solo alla sifilide ma anche a tutte le altre malattie veneree che, nonostante le precauzioni e le cure più appropriate rispetto al passato, sono tante ed interessano larghe fette sociali, se è vero come è purtroppo vero, che sono oltre dodici milioni i casi recentemente accertati.
Ed ha concluso affermando che si può essere infetti e portatori senza saperlo e portando, con riferimento alle esperienze professionali, la testimonianza di quanti sapendolo lo nascondono per vergogna o per riservatezza. A conclusione dell’incontro è stata aperta per essere visitata dai presenti la Mostra allestita coi pannelli, alquanto significativi, approntati dall’Imes ed esposti nei qualificati locali della Fondazione Grimaldi dove resteranno, nei prossimi giorni, a disposizione di quanti vorranno prenderne visione.










