Grande partecipazione e forte interesse per l’incontro dedicato al referendum sulla giustizia organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa, in collaborazione con l’Ordine degli architetti e con l’Ordine dei notai, che si è svolto presso la sede di via Nino Martoglio. Un appuntamento che ha confermato la volontà delle professioni ragusane di aprire spazi di confronto qualificato su temi di rilevanza nazionale, offrendo ai cittadini strumenti utili per una scelta più consapevole.
L’incontro ha visto la presenza autorevole dei magistrati Andrea Reale e Antonio Pianoforte, che – moderati dalla giornalista Viviana Sammito – hanno dato vita a un dialogo aperto, rispettoso e costruttivo sulle ragioni del sì e del no ai quesiti referendari. Numerosi gli interventi dal pubblico, che hanno arricchito il dibattito con domande e osservazioni, segno di un interesse diffuso verso un tema complesso e spesso poco approfondito nel dibattito di tutti i giorni.
«Questo appuntamento – dichiara il presidente dell’Ordine dei Commercialisti, Michelangelo Aurnia – rappresenta un momento, ospitato nella nostra sede, che ci piace immaginare come la casa delle professioni, un luogo di incontro e condivisione tra le diverse categorie professionali del territorio. È un segnale importante della nostra volontà di aprire spazi comuni, favorire il dialogo e contribuire alla crescita culturale e civica della comunità iblea». Aurnia ha inoltre espresso un sentito ringraziamento ai magistrati relatori, Pianoforte e Reale, alla presidente dell’Ordine dei notai, Maria Scifo, e al presidente dell’Ordine degli architetti, Vincenzo Pitruzzello, per la collaborazione e la presenza, oltre che a tutti i partecipanti che con il loro contributo hanno reso l’incontro un momento di approfondimento di alto profilo. L’iniziativa conferma l’impegno dell’Ordine dei dottori commercialisti di Ragusa nel promuovere sempre più occasioni di confronto su temi di interesse collettivo, rafforzando il ruolo della sede di via Martoglio come punto di riferimento per la comunità professionale e per il territorio.








