Monterosso Almo si appresta a vivere una delle giornate più attese dell’anno, quella dedicata ai solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, patrona principale del paese. La domenica sarà scandita da momenti religiosi e tradizionali che coinvolgeranno l’intera comunità, in un clima di devozione e partecipazione popolare.
La giornata si aprirà alle 8 del mattino, quando il suono festoso delle campane e lo sparo delle bombe a cannone annunceranno ufficialmente l’inizio della festa. Poco dopo, intorno alle 10, comitati e confraternite si raduneranno presso la fontana “O Tunnu”, mentre nello stesso orario la banda musicale “Vincenzo Bellini” inizierà il tradizionale giro di gala per le vie del paese.
Alle 10,15 prenderà avvio la sfilata delle confraternite e dei comitati verso il santuario diocesano dell’Addolorata, dove alle 10,30 sarà celebrata la solenne eucaristia presieduta dall’arciprete don Innocenzo Mascali.
Il momento più atteso arriverà alle 11,30, quando il simulacro della santa patrona farà la sua tradizionale “nisciuta”, portato a spalla dai fedeli e accolto dal suono delle campane e da uno spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Firesud. A mezzogiorno, come da tradizione, il corteo raggiungerà Sant’Antonio “U Vecchiu” per la benedizione dei campi, un rito profondamente radicato nella storia agricola del territorio. La mattinata si concluderà alle 13, con l’ingresso della santa patrona in chiesa Madre, accompagnato dal suggestivo lancio degli nzarieddi, che coloreranno l’arrivo del simulacro. In occasione della 382ª processione verso Sant’Antonio “U Vecchiu”, torna anche il concorso fotografico dedicato alla festa, giunto alla sua 14ª edizione. L’iniziativa invita appassionati e professionisti a raccontare, attraverso scatti e prospettive personali, le emozioni, i colori e i momenti più intensi della celebrazione. Il regolamento completo è disponibile sul profilo Facebook ufficiale del comitato festeggiamenti patronali Maria Ss. Addolorata, che anche quest’anno promuove la partecipazione come forma di valorizzazione della memoria collettiva e delle tradizioni monterossane.









