Si è svolto nei giorni scorsi il convegno promosso dall’Associazione nazionale commercialisti di Ragusa dedicato agli strumenti del Codice della crisi, un appuntamento che ha riunito professionisti, magistrati e docenti universitari per fare il punto su una normativa che sta ridisegnando il modo in cui imprese e persone affrontano le situazioni di difficoltà economico‑finanziaria. Dopo i saluti del presidente Anc Ragusa Giovanni Frasca e del presidente nazionale Marco Cuchel, il professor Eros Ceccherini ha aperto i lavori illustrando la logica unitaria del Codice e le principali novità introdotte negli ultimi anni, inserendole nel più ampio tema della gestione e mitigazione della crisi. Ceccherini ha ricordato come gli istituti previsti siano numerosi e complessi, soffermandosi in particolare sulla composizione negoziata della crisi, in vigore dal luglio 2022, uno strumento pensato per intervenire tempestivamente già nelle fasi di squilibrio economico‑finanziario, prima che la crisi diventi conclamata. Ha spiegato come la procedura consenta all’imprenditore di attivarsi tramite una piattaforma delle Camere di commercio per la nomina di un esperto indipendente che affianca impresa, advisor e creditori nella ricerca di soluzioni condivise, con esiti che possono includere rinegoziazioni dei debiti, moratorie bancarie, allungamenti dei finanziamenti o accordi con riduzioni e rateizzazioni.
Nel suo intervento, Ceccherini ha richiamato anche il correttivo ter del settembre 2024, che ha rafforzato la possibilità di ricorrere alla transazione fiscale, già prevista in strumenti come il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione, sottolineando il ruolo dell’Erario nelle trattative. L’obiettivo, ha ribadito, è sensibilizzare i professionisti all’utilizzo degli strumenti del Codice, che non rappresentano una materia di nicchia ma un ambito di lavoro essenziale per commercialisti e avvocati d’impresa, chiamati a intervenire prima che le difficoltà degenerino in procedure giudiziali. Il programma della giornata ha visto anche l’intervento del magistrato Antonio Pianoforte, che ha illustrato il ruolo del giudice e del Tribunale nelle diverse procedure, i presupposti di accesso, il controllo di fattibilità e legalità e le criticità emerse nella prassi, soffermandosi sui rapporti con gli organismi di composizione della crisi e con i professionisti. Dopo la pausa pranzo, il dottor Giuseppe Iacono ha approfondito la costruzione del piano nel Codice della crisi, analizzando la diagnosi della situazione economico‑patrimoniale e finanziaria, la definizione degli obiettivi, la struttura dei piani di risanamento e la loro sostenibilità prospettica, con particolare attenzione alle responsabilità del professionista. La giornata si è conclusa con un ulteriore contributo del professor Ceccherini, affiancato dalla dottoressa Giovanna Scifo, dedicato al confronto tra gli strumenti destinati all’impresa e quelli rivolti alla persona fisica, e con una tavola rotonda sulla costruzione del piano, sulla scelta dell’istituto e sul controllo del Tribunale.
Al termine dei lavori, il presidente Anc Ragusa Giovanni Frasca ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio: «Questa giornata rappresenta un momento di crescita professionale e di confronto di straordinaria importanza per il nostro tessuto economico. Il Codice della crisi richiede competenze sempre più specialistiche e una visione multidisciplinare. Come associazione sentiamo il dovere di offrire occasioni di aggiornamento qualificato, affinché i commercialisti possano accompagnare imprese e cittadini con strumenti adeguati e con la consapevolezza del ruolo decisivo che la nostra professione svolge nella tutela del sistema economico e sociale».











