La città di Ragusa ha celebrato questa mattina l’81º Anniversario della Liberazione con la tradizionale cerimonia promossa dalla Prefettura, organizzata in collaborazione con il Comune capoluogo. L’iniziativa si è svolta secondo il programma ufficiale diffuso nei giorni scorsi.

Alle ore 10 il corteo si è formato in Piazza Gramsci, dando avvio al percorso istituzionale che ha toccato i principali luoghi della memoria cittadina. Le corone sono state deposte alla Stele all’Unità d’Italia, alla Lapide al Tenente Lena, alle Lapidi ai Caduti davanti al Palazzo Comunale, alla Lapide ai braccianti agricoli e al Monumento ai Caduti in guerra (foto Salvo Bracchitta).
Il corteo ha poi raggiunto il sagrato della Cattedrale di San Giovanni, dove si è svolto il momento conclusivo della celebrazione. Qui si sono tenuti l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti da parte del prefetto, del sindaco e del comandante di Presidio Militare, e infine la benedizione del Monumento da parte del vescovo diocesano, mons. Giuseppe La Placa.

La partecipazione delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini ha confermato il valore condiviso di questa ricorrenza, che continua a rappresentare un momento di memoria collettiva e di riflessione sul significato della libertà e della democrazia. La Prefettura aveva ricordato che la celebrazione si sarebbe svolta «in concomitanza con la celebrazione ufficiale presieduta a Roma dal Presidente della Repubblica», sottolineando il legame tra la dimensione locale e quella nazionale della giornata .
Il 25 aprile resta un appuntamento centrale per la comunità ragusana, capace di unire istituzioni e cittadini in un percorso che rinnova il senso della memoria e l’impegno verso i valori fondativi della Repubblica.










