Gradita visita al Museo del Cioccolato di Modica del Generale Francesco Mattana in atto Presidente della Commissione Permanente di Avanzamento del Comando Generale della Guardia di Finanza.
Il Generale Mattana accompagnato dal Capitano Camilla Massarini Comandante della Compagnia della GDF di Modica è stato accolto il primo maggio dal Direttore del Consorzio Nino Scivoletto.
Un lungo viaggio attraverso la storia del cioccolato di Modica dal 1746 ai nostri giorni , raccontata attraverso la preziosa raccolta di documenti d’archivio portati alla luce dalla equipe guidata dalla etnoantropologa Grazia Dormiente , rinvenuti nell’archivio della Famiglia Grimaldi custodito presso la Sezione di Modica dell’Archivio di Stato di Ragusa.
Le caratteristiche uniche del cioccolato di Modica Igp, hanno formato oggetto di approfondimento evidenziate le tante unicità e i primati del prodotto: unico cioccolato al mondo con soli due ingredienti: pasta amara di cacao e zucchero ; unico cioccolato prodotto a bassa temperatura che gli conferisce la caratteristica granulosità ; unico cioccolato in Europa e nel mondo dotato della certificazione IGP (Indicazione Geografica protetta); primo prodotto agroalimentare dotato del “Passaporto Digitale” attraverso il quale è possibile tracciare la vita della tavoletta di cioccolato fin dalle origini degli ingredienti utilizzati.
Particolare attenzione è stata rivolta sia alla collezione di sculture di cioccolato, realizzate in occasione delle edizioni di Chocomodica, e fra le quali figura il bassorilievo riproducente lo stemma della Guardia di Finanza, che alla collezione di incarti speciali, che ha superato le mille unità, fra i quali si è aggiunta da ultimo la serie dedicata a Ita Airways prodotta in occasione del riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Unesco e da ultimo al “Viaggio Apostolico di Papa Leone XIV in Africa dal 13 al 23 aprile”.
Apprezzamento è stato espresso per la “Sala Ecuador”, simbolo dell’unione tra l’Ecuador e Modica, che custodisce in una splendida teca il Vaso di Palanda che simboleggia non soltanto la cultura del dell’Ecuador, ma anche il suo profondo legame storico con il cacao, la cui origine risale a 5.500 anni fa, nella regione amazzonica dell’Ecuador. Il vaso di Palanda, come è noto, è stato donato al Consorzio dall’Ambasciatore Esteban Assar Moscoso Bohman in occasione della sua visita al Museo a settembre del 2025 e racchiude un messaggio profondo: il cacao che nasce nelle terre dell’Ecuador incontra a Modica il sapere artigianale che per condividere con il mondo qualità, gusto e tradizione.
Una degustazione di cioccolato di Modica Igp, guidata dal Sommelier Giorgio Solarino ha consentito di apprezzare diverse varietà dal Fondente Senza Aromi, alla Vaniglia, alla Cannella, agli Agrumi di Sicilia e al Sale in abbinamento con CHO il primo liquore con il Cioccolato di Modica IGP
All’illustre ospite, che ha lasciato un significativo messaggio nel registro delle personalità in visita al museo ed ha autografato una barretta istituzionale che arricchirà la collezione degli incarti speciali, il direttore Scivoletto ha fatto dono dei due volumi sulla storia del Cioccolato di Modica.








