Si è aperto maggio, il mese della fede, dell’attesa e della comunità. Comiso si prepara a vivere giorni intensi e profondamente sentiti con i festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata, una tradizione antica e radicata nel cuore dei comisani, che da oltre un secolo rinnova la devozione verso la Madre Addolorata, simbolo di dolore e speranza. Una festa che intreccia spiritualità, musica, luce e partecipazione popolare, trasformando la città in un luogo di incontro e preghiera.
Da domani, venerdì 8 maggio, prenderà il via il Solenne Settenario, che proseguirà sino al 15, in preparazione alla Festa, con il Santo Rosario e la Coroncina del mese di maggio alle 18,30, seguiti alle 19 dalla Celebrazione Eucaristica. A conclusione, sarà eseguita la tradizionale Sittina, l’antico canto dialettale delle sette spade della Vergine, composto dal maestro Filippo Messineo e scritto dal padre gesuita Arcangelo Cordaro, un momento di intensa emozione che unisce fede e cultura popolare. Sarà eseguito da Alessandro Cassibba, Salvino Vicino, Domenico Giarraffa, Gabriel Frisa e Giuseppe Mandrà. All’organo il maestro Claudio Palacino.
La giornata di venerdì 8 maggio sarà dedicata a Maria Madre della Chiesa. Alle 12 è prevista la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, mentre alle 19 la Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da don Gino Ravalli e animata dal Gruppo di Preghiera San Pio. Al termine, l’atteso momento dell’accensione delle luminarie artistiche della Novarlux Luminarie di Novara di Sicilia, che illumineranno la città dando ufficialmente il via al segnale più evidente dei festeggiamenti.
Sabato, alle 19, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Fabio Stracquadaini, parroco della chiesa madre Santa Maria delle Stelle. Il Settenario sarà animato dall’Arciconfraternita del Ss. Sacramento e dalla confraternita Maria Ss. Addolorata.
Domenica 10 maggio, Festa della Mamma, la città si sveglierà nel segno della gioia e della condivisione. Alle 9 la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Biagio aprirà la giornata, seguita alle 9,30 dal corteo del corpo bandistico Kasmeneo, che accompagnerà la raccolta dei doni per la tradizionale Cena gastronomica. Alle 10,30 si aprirà la Fiera del dolce, mentre alle 11 è prevista una nuova celebrazione eucaristica. Alle 12:00, dalla scalinata della chiesa di San Biagio, i bambini dell’Inno si uniranno al corteo dei carretti siciliani fino a Piazza Fonte Diana, dove avverrà la benedizione dei doni offerti per la cena.
Nel pomeriggio, alle 18, inizierà la Cena gastronomica, seguita dal Santo Rosario alle 18,30 e dalla celebrazione eucaristica alle 19, presieduta da don Fabio Stracquadaini con la benedizione delle mamme. Il Settenario sarà animato dalle mamme dell’Azione cattolica parrocchiale. Durante la serata si terrà la premiazione della IV edizione del Premio Maria Russo, dedicato al tavolo più bello e più ricco imbandito in occasione della raccolta dei doni.
Comiso si appresta così a vivere giorni di intensa spiritualità e partecipazione, in cui la devozione per Maria Santissima Addolorata si intreccia con la tradizione e la vita comunitaria. Una festa che, come ogni anno, rinnova il legame profondo tra la città e la Vergine, in un abbraccio di fede, luce e memoria che attraversa le generazioni.









