Un gesto apparentemente affettuoso si è trasformato in un incubo per un’anziana, derubata con destrezza davanti alla propria abitazione secondo il collaudato schema della “truffa dell’abbraccio”.
L’episodio, avvenuto sul marciapiede di casa, è stato raccontato sulla pagina Facebook del politico locale Pino Asta. Stando alle prime ricostruzioni, un’auto si è accostata a pochi metri dalla signora. Dal veicolo è scesa una giovane che, con tono cordiale e un sorriso rassicurante, si è avvicinata alla vittima pronunziando: «Signora, la manda a salutare mia madre… posso darle un abbraccio?».
Nonostante l’esitazione e il tentativo di sottrarsi a quella confidenza inattesa, la malvivente ha insistito, riuscendo a stringerla a sé con finta premura.
Il contatto è durato pochi istanti, sufficienti però per sganciare con estrema abilità la collana d’oro che l’anziana portava al collo.
Subito dopo, la ragazza è risalita in macchina ed è fuggita. Solo in seguito alla repentina fuga, la vittima, ancora frastornata, si è accorta del furto.
Sotto shock e colpita da un ingiustificato senso di vergogna — sentimento purtroppo frequente tra gli anziani raggirati — ha dato l’allarme.
Le autorità locali invitano la cittadinanza, soprattutto le persone più vulnerabili, a mantenere la massima prudenza e a diffidare di sconosciuti che cercano un contatto fisico adducendo pretesti banali o presunti legami familiari.









